Racconti vari/appunti

Ti ho lasciata entrare nella mia vita,ho notato da subito la tua volgarità nel modo di vestire e nel tempo passato a guardare gli altri.Ma questo non mi ha fermato,non ha precluso nessuno dei miei pensieri nei tuoi confronti.Ucciderti con un coltello conficcato nel cuore,quel cuore che non ha mai trasmesso amore,mai segnalato nelle alte sfere della società se non per la pochezza di esibizioni degne di una valida alcolizzata quale solo tu potevi dimostrarti essere,con la sporca compagnia che hai cominciato a frequentare a 14 anni.Oggi suiamo grandi,ho accompagnato per tutta al vita la mia passione immaginaria per la tua bellezza,rovinata da un trucco pesante mal portato e piercing,dalle labbra ai capezzoli,che facevano di te un decoro ambiguo ambulante.Per non parlare dei tatuaggi,bontà tua ricoprire quel poco di purezza che ti era rimasto,con simboli incivili di orribili incubi quotidiani.Non sto mentendo,ti ho ucciso quella notte,la nostra prima e unica notte d’amore,il giorno che io e tua madre ti abbiamo concepito,ho superato me stesso immaginando il tuo futuro e privartene per non fare del male a me stesso,ai miei sogni di padre affettuoso e fiero di avere una figlia pura.Non sarà per un’altra volta…

Non stavo più nella pelle,finalmente il giorno tanto atteso era arrivato.Avevo passato l’intera prima mattinata ripercorrendo col pensiero,a ritroso,tutti i miei spostamenti,le mie parole le persone che avevo incontrato e perchè …Fino a quando l’ansia dettata dallo squillo del campanello non mi ha ridestato alla realtà.Fingendo assoluta tranquillità e indifferenza ho atteso qualche secondo prima di andare a d aprire,soffermandomi nel percorso a qualificare in maniera casuale gli oggetti presenti nella camera,da dove provenissero.Pur non avendo alcun motivo o interesse particolare in quel momento per rivivere quelle sensazioni.La mia logorroica lentezza ha fatto in modo che l’atteso visitatore desse un altro colpo di campanello,che mi ha destato dall’influenza dell’ansia e riportato a procedere a passo spedito verso la porta affinchè la mia attesa non venisse annullata dall’impazienza del fattorino,che avrebbe potuto allontanarsi con la cosa che in quel momento più di tutto al mondo desideravo avere tra le mani.Aprii lentamente la porta,creando un effetto di vedo non vedo agli occhi dell’ormai impaziente trasportatore.Notai in lui una faccia molto rasserenata nell’allontanarsi da casa mia,chissà quale assurda sensazione potevo avergli trasmesso.Il tempo che passò dal momento in cui chiusi la porta e raggiunsi il tavolo al centro della stanza non è misurabile,oltre ogni record olimpionico,se mai decidessero di immettere questo tipo di disciplina ai giochi olimpici.Ma adesso era arrivato il momento,senza frenesia,anzi con assoluta attenzione scartai l’imballaggio che proteggeva la scatola,usando molto delicatamente le forbici per eliminare gli ultimi sigilli che mi dividevano dal mio unico futuro interesse…
continua

Strada senza ritorno

L’abbiamo visto andar via.All’improvviso,dirigersi da solo verso un’altra strada,finalmente verso una scelta convinta.
Non erano più malinconicigli occhi,quegli occhi che avevano visto cambiare tutto intorno a lui;E quel cuore,che aveva provato tutti i sentimenti possibili,portava la pesantezza di un disaccordo che per lui non aveva mai avuto ragione di essere.
Camminava lentamente ma con passi decisi,come colui che sà dove arrivare,nell’incertezza di una partenza improvvisa.Risuonano ancora inutili le parole che avrebbe voluto fossero più vere,al momento di creare un incontro,non al momento dell’addio.Ogni istante avrebbe dovuto creare un’emozione incontrollabile.
Perchè sono esistiti quei sentimenti e sono stati vissuti quei momenti,da persone che hanno spacciato amore fraterno fino a trovarsi dinansi al dubbio di una loro identità mai espressa nel giusto valore.
Ma l’amore non può avere una misura più giusta di quanto possa essere grande un cuore,e mai la mente dovrebbe intromettersi nel desiderio di un momento felice.
Questa sua decisione ha aperto una piccolissima finestra sul suo mondo,ma forse noi non potremmo mai capire quello che lui invece ha capito di noi.
Non lo rimpiangeremo per molto,lui sà che le sue idee non troveranno spazio nei nostri confini,che non sono formati da soli pensieri  e da infrantumabili sogni,ma vagano alla ricerca del desiderio di sempre di possedere quello a cui si è sempre mirato,la ricchezza.
Ecco,questo è il momento di scegliere e al futuro dei nostri bambini.Chi vuole può seguire la sua strada,sapendo che non si torna indietro.Mai più.
(5/5/90)

Memorie

Conclusioni affrettate,a volte confuse,monotonia di una legge che sà di vecchio,ma l’amicizia non è una legge,è un dato di fatto.E se tu non sei qui con me,non è per vigliaccheria,forse un miraggio ti ha portato lontano.Ma i ricordi quelli no,appartengono ancora a noi due,e a tutti.Tienili vivi ancora nella tua malinconia,ottimo rimedio contro la medicina di una vita qualunque,vista negli occhi di tutta la gente,che hai incontrato fino a qui.La sorte,che ci importa di questo aspetto della nostra esistenza,se non riusciamo a credere alla verità di  un grido di aiuto.Dai una mano al tuo destino,fallo tornare sulla tua strada…
Adesso di più!

Pensieri

Se non ci fossero loro,tanto amati e odiati dove saremmo adesso?Dove potremmo tentare di perderci…per ritrovarci un giorno migliori dentro di noi ,per noi.
Seguili,ti porteranno alle radici del tempo…pronto a ricominciare di nuovo.
Un cammino ricco di ostacoli è un tentativo di riconoscersi ,solo così eviterai di perderti nella giungla dell’ipocrisia,della falsità,talento che non mi appartiene e l’asta mi vedrà assente.Se vorrai essere quella di sempre,accetta la mia totale indifferenza al tuo estremo tentativo di riconoscerti in uno specchio ormai lontano dal tempo di qualsiasi favola,evitando di nasconderti ancora una volta dietro la scusa di un’incertezza che gli altri non possono considerare,se non vuoiTU!
(trattasi di un commento che ho fatto nel blog di moma,la prima parte,mi è piaciuto,l’ho continuato,lo tengo)


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Un pensiero riguardo “Racconti vari/appunti

  1. Noto le date degli scritti, il tuo modo di scrivere è cambiato parecchio, ( mi riferisco ai racconti) secondo me dovresti cercare di ritrovare quella via per il futuro.

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