Tornare

Che un altro treno parta oppure no
poco importa se non sei convinta del tuo viaggio
ho un divano comodo in casa, aspetterò
ma sappi che qualsiasi decisione prenderai, ti appoggio.
Ci vuole coraggio per colmare le distanze
più facile mollare tutto e sparire nel tempo
tornare è la direzione esatta per ripartire
in fondo la solitudine è il rifugio di un lamento.
Dimmi, hai avuto paura
ma scappare non conclude il viaggio
lo sai, hai un’anima pura
non è un obiettivo se è solo un miraggio.
Ci vuole passione mai dubitare
scrivere per crederci ancora
tornare è il modo migliore per crescere
oltre uno schermo il mondo ti aspetta.

Ispirato da @irene la cercante

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L’invenzione di amarsi davvero

I migliori di noi
godono di un tramonto
dividono lo spettacolo agli occhi
come una musica soave ad un concerto.
Anche io sono innamorato di te
penso alla coccinella portafortuna
lo so che tu sei innamorata di me
passi le notti a scrivere sotto la luna.
Succede
si chiamano colpi di fulmine
qualcuno crede a cupido
malattie che finiscono bene
tu mi salvi e io ti sorrido.
Si definisce con lealtà
l’invenzione di amarsi davvero
è un diario scritto a metà
compiti a casa essere sincero.
L’hai mai provato il piacere
la sensazione di essere soli
unici al mondo a saper volare
l’invenzione di amarsi è così.
©️ToniM2018

Immagini

Oggi viviamo quasi esclusivamente di immagini, naturalmente il fattore principale è identificato nello smartphone o simili, dovunque insomma è possibile aprire una finestra virtuale. Fra le più consumate troviamo le immagini tragiche, quelle che vengono da zone di guerra o probabilmente quegli scatti rubati dove si muore sempre più facilmente, ha aperto le danze in questo senso il cadavere del bambino sulla spiaggia.
Tutto quello che mangiamo finisce prima ancora che nello stomaco nella galleria delle foto da pubblicare, tutto quello che lo specchio riflette, vestiti o nudi, finisce con appartenere a amici, conoscenti e amici dei conoscenti. E poi le ragazzine che prima ancora di conoscere il significato di pudicizia mostrano le tette appena sbocciate, per non parlare del resto.

Prigioniera

Tutte queste cose le so, quello che non capisco è perché le dici piangendo. Ci divide questa inferriata ma la vista permette ancora agli occhi di esercitare vita, come un’iniezione di speranza che non porta una bandiera in spalla ma i capelli nel vento.
Ti senti prigioniera in un corpo non più tuo, ti senti ma non ti vedi mentre urli scappando dal tuo stesso progresso. Ecco, sei ancora viva, ecco, sei fuori dalla strada prigioniera della tua conquistata libertà.

La scatola dei bottoni (letture e visioni4)

Tweet della settimana

Verso fine anno ho cominciato a leggere “Un buon posto dove stare”, libro composto da racconti brevi di cui è autrice Francesca Manfredi, che si è aggiudicata il premio Campiello come opera prima 2017. Preso incuriosito e influenzato dal consiglio di un amico che lo stava leggendo al bar, ma dopo tre racconti l’ho abbandonato, almeno per il momento, perché nonostante la scrittura fluida e le ambientazioni interessanti, le storie in se stesse non mi trasmettono emozioni particolari, soprattutto nei finali che trovo spenti.

#libri in lettura
Ogni piccola bugia di Alice Feeney. Sinceramente la storia in se stessa non mi accende quella voracità di scoprire il finale a tutti i costi, da qui la lentezza nella lettura, oltre al poco tempo a disposizione, ma adesso devo accelerare per forza perché sono arrivati nuovi stimoli. Quelli che seguono.:)

Dall’ordine di cui parlavo la scorsa settimana sono arrivati, tramite IBS:

  • L’interpretatore dei sogni di stefano Massini
  • Every child is my child di autori vari
  • Storie di ordinaria follia di Charles Bukowsky
  • Io la troverò di romano De Marco

Questi ultimi due presi nella promozione Feltrinelli con plaid in omaggio, che ho visto in giro sempre lo stesso, la copertina di Tenera è la notte, di Francis Scott Fitzgerald.
#fumetti
Diabolik swiisss N° 284 “Patto di sangue”
Un’occasione unica per il Re del Terrore: impadronirsi dei piani del sistema d’allarme del Museo di Clerville. Ma una donna spietata si mette sulla sua strada, e Diabolik si ritroverà coinvolto in un torbido ricatto.
(R)Albo con la buona qualità del periodo, per quanto riguarda la storia e il mistero che nasconde.
Viene evidenziata la crudeltà di Diabolik, siamo ancora nel 1975, ma secondo me l’inserimento del bambino solo per la storia del narcotico, per poi abbandonarlo nella narrazione nonostante la morte della madre, è superfluo.
Tesori international 11 Duck tales e Carl Barks
Questo undicesimo volume di Tesori International dedicato a Carl Barks, l’uomo dei paperi, raccoglie alcune delle storie che hanno ispirato la prima serie a cartoni animati Duck Tales, quella andata in onda tra il 1987 e il 1990 per un totale di cento episodi. Ed è inutile dire che le storie di Carl Barks sono magiche, anche nella loro semplicità.

Ma tu

Ma tu segui le lancette
oppure guardi l’ora con lo sguardo sulle tette.
Niente da dire misura perfetta
passa il tempo e non si chiude quella camicietta.
Ma tu vivi nel passato
oppure è un viaggio occasionale con la mano sul bicchiere del frullato.
Niente da fare non si riparte
il dito è fermo sulla terza riga del libro che ho scritto nel mio mondo artificiale.
Ma tu capisci quello che scrivo
oppure nascondi il malumore nelle parole che sto a inventare.
Niente mi incupisce di più del tuo modo di stare fermo ad aspettare con il dito sul commento che non vuoi inviare.

Parlami di te

Parlami di te, e di quello che ho perso in questi anni senza, hai studiato ancora, lavorato per i tuoi ideali, mantenuto il tuo amore grande e protetto il tuo spirito di donna combattiva. Sono sicuro, ti conosco bene. Avrai fatto tante nuove amicizie, è nel tuo carattere sei sempre stata speciale in questo. Parlami di te che io per quanto mi riguarda non ho niente da aggiungere al giorno in cui ho perso la tua amicizia, tranne che ho provato a odiarti ogni giorno senza riuscirci mai, perché la verità sta comunque dalla tua parte e forse un giorno mi perdonerai. Ti voglio ancora bene amica mia.

La scatola dei bottoni (letture e visioni 3)

Diffido sempre di quei libri presentati con grande maestria e stelle filanti dalle case editrici di spessore, spesso opere prime, come fossero dei capolavori di cui entrare in possesso per non perdere un mattoncino culturale necessario alla propria esistenza. Ma sono dell’idea che un’opera prima deve prima passare il giro di certi lettori e poi arrivare con il passaparola a guadagnarsi un posto meritato nell’olimpo. Ultimamente è partita una campagna mediatica del genere sui canali specializzati riguardo “Fiori sopra l’inferno”, opera prima di Ilaria Tuti per Mondadori. Non nego che la prima volta di cui ho avuto visione della copertina e trama ho pensato di prenderlo, ma quando successivamente l’ho visto in ripetizione ovunque ho accantonato l’idea. Non è detto che un giorno non lo legga, ma passerà molto tempo, semmai…
Invece ieri sera seguendo la parte iniziale del programma di RaiTre “Le parole della settimana” ho scoperto Stefano Massini e il suo lavoro “L’interpretatore dei sogni”, e il breve intervento riguardo questo libro, uscito a novembre per Mondadori e di cui stranamente non ho visto promozione in giro, e non si trova neanche nelle classifiche, mi ha convinto a prenderlo.
#Libri in lettura
Ogni piccola bugia di Alice Feeney
#Fumetti
Diabolik R N°679 “Patto col diavolo”
Perkins, un cinico imprenditore senza scrupoli, si trova la strada sbarrata da Luciano, un ragazzo che pur di fermarlo è pronto a tutto, anche a un patto col diavolo. Ma per fortuna di Perkins, il diavolo non esiste… Diabolik, invece, sì.
#recensione Sicuramente una storia forte questa, analizzandola nel punto preciso in cui Luciano Ringer paga con la vita la presunzione di andare contro un sistema corrotto, seppur con la complicità di Diabolik, complicità che viene a mancare però giustamente, quando il nostro decide che il giovane deve lasciare la partita (perdere) fuggendo. Non so se oggi a quindici anni di distanza la storia avrebbe avuto lo stesso svolgimento.

Ti amo di Umberto Tozzi 

Questo post mi è venuto in mente poco fa leggendone un altro di un’amica blogger, questa canzone mi ha sempre affascinato (e non solo a me visto che sono quantanni ed è sempre richiesta) per la sua costruzione musicale e per il testo innovativo. È stato un vero e proprio colpo di genio che ha fatto il giro del mondo, o quasi. Quel testo così assurdo che ci attirava da piccoli crescendo ha maturato dentro la verità di un linguaggio atipico, degno di persone veramente innamorate.
Di Tozzi me ne piacciono molte, e recentemente ho comprato il suo cd live, erano anni che non compravo più CD, maledetta musica digitale.

Il gioco

Da troppo tempo non parlavo con me stesso, con il bambino chiuso spesso dentro il cesso. Rubavo le mie vite come a un gioco, pur di non perderle anche se il gioco è bello quando dura poco.
Anche mio figlio crede di essere unico, ma i fratelli lo picchiano in un tentativo equivoco, mentre una voce dal telefono chiama aiuto, ma nessuno risponde perché il destinatario è inesistente.