Aurora nel buio

Analisi personale libro di Barbara Baraldi, non una recensione ma la descrizione di quello che ho provato a romanzo terminato.
Il ritorno al thriller di Barbara Baraldi avviene con una storia che ha avuto una lunga gestazione, ma l’attesa è stata premiata.
Inizio commentando la copertina, strutturata graficamente secondo lo stile thriller più diffuso, con in evidenza una melagrana, frutto che Aurora evidenzia in un determinato punto dei suoi ricordi.
La storia è una classica avventura poliziesca con indagini alla ricerca di un serial killer, con limiti di sfondo che rasentano l’orrore, nel modo di operare il delitto da parte dell’assassino. Indagini che vedono protagonista Aurora che cerca di ristabilire con se stessa e il suo passato un punto d’incontro, un ritorno alla normalità cancellata da invasioni mentali che la rendono un personaggio facilmente alterato nelle situazioni a cui deve andare incontro. I personaggi che si trovano ad interagire con Aurora sono molti, nel bene e nel male, e vanno scoperti solamente con la lettura del romanzo, parlarne qui non renderebbe l’idea. Un punto che mi piace sottolineare invece, è lo spazio in cui Barbara riesce a inserire il tormento interiore che si prova ad aver vissuto sulla propria pelle, e nella paura di quello che sta per succedere, nella descrizione dei giorni del terremoto. Ricordo che il romanzo è ambientato in Emilia Romagna. E un punto a favore da parte mia anche per il personaggio di Silvia, l’unico che mi appare positivo sin dalla presentazione, e delicato nella descrizione interiore delle sue preferenze sessuali.
Nel complesso un bel romanzo, da leggere tutto d’un fiato perché quando ti ritrovi nel gorgo delle azioni descritte non puoi fare a meno di desiderare di scoprire l’evento che ne sussegue. I personaggi sono tanti, difficile non schierarsi per l’uno o per l’altro, e anche nel desiderio di immaginare prima del finale di capire chi sia l’assassino si resta interdetti da nuove rivelazioni.

Editore: Giunti
Collana: M
Copertina: Cartonato con sovraccoperta
Dimensione: 15×21.5cm
Lingua: Italiano
Pagine: 528
Data di pubblicazione: 2017
Prima edizione: maggio 2017

Per chi volesse avere informazioni più complete, vi rimando alla presentazione del libro nel sito ufficiale di Barbara: Aurora nel buio

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L’amore è così.

Perché l’amore è così. Tu puoi tenerlo nascosto a lungo, puoi celarlo dietro gli sguardi e i gesti di ogni giorno. Puoi lasciarlo in silenzio, coltivarlo come una pianta; ma il giorno in cui decidi di portarlo fuori, alla luce del sole, allora non lo comandi più. Comanda lui, l’amore. Decide per te, si apre come un fiore bellissimo, vuole tutto lo spazio.

Tratto da “I bastardi di pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

l’assassino, il prete, il portiere

di Jonas Jonasson, autore di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Qui la mia recensione).

Terzo romanzo dell’autore svedese, datato 2015. La narrazione si rifà nello stile al primo lavoro, (non ho letto il secondo ma presumo sia lo stesso)e risulta ancora una volta un romanzo tragicomico, dove anche degli omicidi sono considerati con leggerezza. Il titolo richiama ai tre protagonisti del romanzo, quindi troviamo Anders l’assassino che passa da galeotto appena uscito di prigione a uomo di fede, a suo modo, questo dopo aver trovato sulla sua strada Il prete, cosi viene descritta nel titolo Johanna Kjellander, pastore della chiesa protestante per volere del padre, ma lontana da questi abiti, fino a quando non gli farà comodo nell’unione con l’assassino, nel piano ben definito per guadagnare quattrini organizzato con il suo complice amante Per Persson, portiere d’albergo per definizione, di un hotel a una stella, già bordello, dove andrà a risiedere Anders l’assassino uscito di prigione, e da qui avviene l’incontro del trio e una serie di avventure stile commedia. Libro bello e divertente, scorre bene e si lascia leggere con leggerezza.

3 libri 

Tre  nuovi acquisti, tre letture diverse per i prossimi mesi. 
Cominciamo con La chimera di Sebastiano Vassalli , libro preferito di Nicole, per questo ho scelto di leggerlo, per la stima profonda che ho per lei. La storia è ambientata nel 1600 e racconta di una trovatella creduta una zingara.
Hap & Leonard è il primo di una serie di Joe R. Lansdale (sono tre racconti in questo volume). Una coppia di detective strampalata e divertente, recita la presentazione. Il consiglio di lettura viene da Giulia. 
Il terzo è Il metodo del coccodrillo di Maurizio De Giovanni, primo romanzo di una serie da cui è stata tratta la fiction televisiva “I bastardi di Pizzofalcone” con Alessandro Gassmann. Generalmente non mi piace leggere storie da cui sono tratti film o telefilm, ma questa serie mi ha appassionato molto e voglio leggere la stesura originale.

Il porto proibito (recensione)

Teresa Radice ai testi e Stefano Turconi ai disegni hanno confezionato questa storia, leggendaria a mio parere, in circa un anno e mezzo, come si legge dalle note finali. Il porto proibito è una graphic novel composta da circa trecento pagine, da cui non vorresti mai staccarti.
Il protagonista è Abel , un ragazzo quindicenne, considerato bambino (siamo nel 1811 come ambientazione) apparso dal nulla naufrago su una spiaggia, e senza memoria tranne il nome. Subito imbarcato su una nave si scopre già dopo poco il suo talento nell’apprendere le cose di cui non dovrebbe avere conoscenza, una su tutte saper suonare il violino. William Roberts, primo ufficiale della fregata in cui viene imbarcato lo prende con se, portandolo in quel paese dove scoprirà lentamente ricordi di un passato che gli è appartenuto, Plymouth.
Qui facciamo conoscenza degli altri personaggi fondamentali della storia, le tre sorelle Stevenson per prime, proprietarie della locanda ereditata dal padre, quel capitano dato per traditore e assassino per cui le figlie cercano un riscatto della memoria. Si legheranno fraternamente con Abel, soprattutto la più piccola delle tre, da cui il ragazzo apprenderà qualcosa di più dell’esistenza del loro genitore. Altro personaggio importante è Rebecca, gestisce una casa di tolleranza, ma si rivelerà una figura fondamentale nell’incontro con Abel, arrivando a rivelare i suoi segreti.
Non voglio andare oltre con la presentazione iniziale perché il tutto merita di essere scoperto pagina dopo pagina, soprattutto gustando le tavole magiche di Turconi. Da notare che una parte dei testi, un racconto a fumetti in cui Teresa Radice coinvolge in pieno il lettore, è accompagnato da stralci di poesie, tradotte liberamente e di cui troviamo la fonte nelle pagine finali della bellissima versione “Artist edition”, insieme ai crediti musicali, come fosse un film e agli appunti di navigazione che mostrano tramite disegni uso e luoghi delle navi, dai diversi ruoli dell’equipaggio alle attrezzature di bordo. Non manca una mappa dettagliata della cittadina di Plymouth.
Il porto proibito ha vinto il Gran Guinigi come miglior graphic novel a Lucca Comics 2015
e il premio Micheluzzi come miglior fumetto a Napoli Comicon 2016.
Scrittura e disegni si impongono per naturalezza e stile, romanzo che consiglio anche a chi non si è mai avvicinato alla lettura a fumetti.
Nota finale personale, un ringraziamento al blog Pistacchi di carta con quale ho trovato spunto tramite un post dedicato a questa opera, di comprarlo.

Ti prego, rispondi di K. e S. Immonen


Prima recensione dell’anno dedicata a una graphic novel della Bao publishing, di cui ho letto sul blog di Tararabundidee, quindi subito comprato questo volume, insieme ad altri, e letto prima della fine dell’anno.
Va detto che non conosco i due autori, Kathrin e Stuart Immonen, apprendo da info che sono marito e moglie. La storia è suddivisa in due sezioni, la prima poco più della metà è strutturata sulle tavole del fumetto, molto belle alla visione, con colori di contorno a rendere magico il percorso. Segue poi quello che si può definire una sorte di diario di Red, il protagonista maschile della storia, il tutto intervallato come cornicette da una serie di piccoli quadri che andremo a scoprire nell’ultima pagina visti nell’insieme.La protagonista femminile è Olive, e la sua partenza sfortunata provoca ad entrambi la mancanza del compagno/a, ed è proprio attraverso questa mancanza che si sviluppa il senso dell’assenza di cui cercano di nutrirsi i due protagonisti.
Devo dire che a mio giudizio non si tratta di un’opera strabiliante, però ha i suoi perché e nonostante un finale silenzioso si può cercare di percorrere un significato di elegante comprensione nel gusto della storia.
Se poi volete avere un riscontro più ampio su questo volume, vi invito a leggere la recensione sul blog di Tararabundidee.

Bottoni #10

#anteprima Bottoni arriva a 10 settimane e parte dall’uso facilitato che si crea sui social degli insulti, ma aggiusta subito il tiro rifugiandosi ancora nei libri e nei fumetti. Non manca il video, con le scene più belle dei film di Charlie Chaplin.
#frasedellasettimana

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la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne si può riassumere negli insulti lanciati contro la Boldrini, non uso nessun titolo di stato perché in questo caso stiamo parlando di una donna.

#graphicnovel Link Pistacchi di carta Ho deciso di acquistare finalmente il mio primo graphic novel, in realtà non è esattamente il primo perché avevo già letto Un polpo alla gola di Zerocalcare, di cui vi avevo parlato qui. Era però in ebook e nonostante mi fosse piaciuto molto mi era sembrato di leggere il suo blog. Ho voluto quindi comprare in cartaceo un graphic novel di cui avevo sentito parlare molto bene per iniziare ufficialmente con questo genere, di cui mi sono già innamorata. Il titolo che ho scelto è Il porto proibito di Stefano Turconi e Teresa Radice, edito da Bao Publishing.
L’ho già riletto due volte da quando l’ho comprato e presto scriverò una recensione. L’ho adorato, mi ha fatto emozionare davvero e non riuscivo a distogliere lo sguardo dai disegni. La storia è pura poesia, un vortice di emozioni che rapisce il lettore e lo trattiene fino all’ultima pagina. Una storia indimenticabile, da leggere assolutamente.

#altriblog PIROFOBIA Pettirosso
Le cose piccole vanno tenute con cura, sono le più fragili. Le cose piccole racchiudono la delicatezza del mondo. Le cose piccole sono inafferabili: se mai ti capiterà di prenderne una, allenta la presa. Le cose piccole non sono fatte per stare troppo a lungo a questo mondo, ma non sei tu a decidere quando dovranno distaccarsene. Quante volte te l’avrò ripetuto? post completo QUI
#istagram kulturtava
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#fumetti Diabolik swiisss 270 FEBBRE DI POTERE ristampa del 1974, una saga famigliare che gira intorno ai soldi e al guadagno facile, dove il più debole perde. L’inserimento di Diabolik provoca involontariamente un riequilibrio delle parti, seppur portando a termine il colpo stabilito.
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#charlot Le scene più belleda Tempi Moderni

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#scarlettjohansson 32 anni il 22 novembre
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Bottoni #9

#anteprima Bottoni questa settimana dedicato esclusivamente ai libri, la musica e il cinema. Vi ricordo che chiunque può proporre un proprio articolo, pensiero o simili, postando la propria idea nei commenti. Buona domenica e buon inizio settimana.

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#frasedellasettimana io avrei voluto morire, tu volevi andartene lontano [fotografia delle volte in cui siamo stati Anna e Marco, anche senza tenerci per mano](twitter eli_senzaimmagini

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#giorgia ORO NERO

#bookofourdays oggi non pubblico il consueto post di Memoriarem perché si tratta della mia proposta de “Il suono del mondo a memoria” che potete trovare qui. Sempre di Marta invece la proposta di lettura dal suo blog, si tratta de “Una storia quasi solo d’amore” di Paolo Di Paolo Qui la recensione.

Un’altra proposta di lettura che propongo viene dal blog di Valentina, La biblioteca di Babele, si tratta di “Artico nero” di Matteo Meschiari. Qui la recensione

Visto che siamo larghi in tema libri, faccio il tris con la mia proposta di questa settimana, “Lo spacciatore di fumetti” di Pierdomenico Baccalario. Qui la mia recensione
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#istagram giaadas (Natale in Svizzera)
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#film Tutto Può Cambiare Pellicola a tema musicale, dove la musica è fonte d’amore ma anche di distacco. Creatività sotto forma di sentimenti e amicizia. In breve segnalo da questo film la bellezza e la poesia delle scene live, riguardanti la registrazione del disco in strada di Greta (Keira Knightley), e anche l’idea di inserire i flashback iniziali , riguardanti i momenti d’amore della coppia Greta-Dave, attraverso i video registrati sul telefonino della ragazza. La parte maschile più importante è quella di Dan, interpretato da Mark Ruffalo in un ruolo decisamente forte e vincente. Segnalo anche la presenza di Hailee Steinfeld, già vista all’esordio cinematografico nel remake de “Il grinta”, nel ruolo di Violet, figlia di Dan. La sua parte inserisce una nota di colore positivo al film non indifferente, anche lei troverà la sua rinascita adolescenziale attraverso l’amicizia che si crea con Greta. Regia di John Carney, per questo film del 2013 riproposto nella visione attraverso il post di Wayne sul suo blog la scorsa settimana. parlando dell’ultimo film del regista “Sing street”.Qui il tutto

RETROCOPERTINA Keira Knightley

Lo spacciatore di fumetti 

Ungheria, fine anni ’80, siamo a un passo dalla caduta del muro di Berlino, e la tanto desiderata libertà dei paesi ancora sotto regime.Ma i ragazzi di Budapest desiderano assaporare quella libertà attraverso la lettura dei fumetti, assolutamente proibita e giudicata immorale dalla dittatura del paese. Sàndor ha 15 anni, una famiglia sfasciata e gli amici di scuola. E’ lui lo spacciatore di fumetti, lui tramite un incontro fortuito riuscirà a procurare decine di fumetti da rivendere o scambiare sottobanco a scuola, fumetti in lingua inglese che loro non capiscono, ma le immagini appartengono a quel sogno comune dei giovani europei, da Spider Man a Batman passando per i fantastici 4, e molti altri. Il tutto narrato da Pierdomenico Baccalario con il contorno di un padrigno scomodo, una madre malata, l’enigmatico signor Kàdàr, e i ragazzi che nel bene e nel male rappresentano il suo pezzetto di presente , il suo sogno di libertà.
Questa di Baccalario nasce come una storia per ragazzi, ma consiglio la lettura a tutti perché rimane evidente che la dove nasce un sogno, si moltiplicano le idee, le paure e la voglia di superare qualsiasi ostacolo. Mi è piaciuta molto questa storia, forse leggera, ma ricca nel bisogno di valutare i propri limiti e le proprie certezze. Uscita nel 2011, quest’anno è stata stampata la seconda ristampa, e mi auguro che il passaparola possa dare più luce a questo libro, come del resto è avvenuto a me, scoperto sul blog Librologica. Inserisco anche il link al post di Diletta che ha un modo molto interessante di consigliare le letture. 5 motivi per leggere Lo spacciatore di fumetti

Bottoni #8

#anteprima Ricco di Bottoni questo nuovo numero del magazine personale edito da cattura blog. Molto spazio ai libri e ai fumetti, senza dimenticare il sociale e i capolavori al cinema. Buona domenica e buon inizio settimana con Bottoni.
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#frasedellasettimana “Era bella, ma non bella da esposizione:bella da amare, da stringere forte…” Vjollca Lika

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Quei gran geni di 610 hanno creato la pubblicità del secolo, visto che siamo ormai diventati quasi tutti schiavi degli smartphone e applicazioni abbinate. La cosa che però mi da più fastidio, o meglio mi produce sgomento, è sapere che molti genitori pur di distrarre i loro figli, di età da 0 a asilo, ma ovviamente anche di più, avvicinano le piccole ignare creature al “gioco”. e succede l’irreparabile, diventano dipendenti anche loro.

#bookofourdays Nuovi consigli di lettura, come ogni mercoledi nella rubrica dedicata a cura di Memoriarem sul suo blog e account Instagram.
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Cari lettori,
continuiamo con i vostri scatti per questo secondo anno della rubrica #BooksOfOurDays.
Di cosa si tratta ?
Di condividere i libri che vi stanno accompagnando ora, oppure quelli che sono stati importanti per voi, o quelli che portate nel cuore e che, nonostante il passare delle stagioni, non spengono mai la loro luce. Scrivetene anche il motivo, bastano poche righe, ma se vi siete emozionati al punto da produrre un papiro non sarò certo io a contenervi!
Come condividere?
Potete farlo con una foto su Instagram aggiungendo l’hashtag #BooksOfOurDays e taggandomi, così sarò sicura di non perdere nemmeno uno dei vostri suggerimenti. Oppure potete farlo sulla mia pagina Facebook che trovate proprio sotto il titolo del blog, magari in messaggio privato, così da mantenere l’effetto sorpresa. Se non voleste pubblicare foto, magari perchè il libro che vi ha appena entusiasmato è stato riportato in biblioteca, non preoccupatevi, scrivetemi il titolo e provvederò a trovare io l’immagine; l’importante è che vi firmiate.
Quando condividere?
A ogni ora, ma diamoci dei tempi organizzativi. Il post verrà pubblicato ogni mercoledì, ma voi potete postare dal lunedì al sabato con scadenza alle 12.00, così dopo entriamo ufficialmente nel mondo del weekend e nelle pagine del nostro nuovo libro. Che dite?
I sei libri consigliati questa settimana li trovate QUI

#graphicnovel Altro bottone nuovo per la rubrica, quando ci sarà occasione analizzeremo singolarmente le graphic novel, per chi non lo sapesse si tratta di storie a fumetti sotto forma di libri, in breve. In settimana ho inserito sul blog la recensione di “Il suono del mondo a memoria”, di Giacomo Bevilacqua Qui la mia recensione, inoltre vi propongo anche la recensione di “Una storia” di Gipi, a cura della nuova amica blogger Tararabundidee. Qui la recensione

#altriblog Vienimi a cercare
Mentre provavo a starti dietro, mi sono persa, ho perso il sonno, ho perso il senno, mi son girata e non mi son più trovata,ho provato a resistere alla piccola vocina che mi sussurrava di fermarmi , poi inconsciamente l’ho dimenticata perché sentivo solo la tua di voce, vedevo solo la tua di luce, non credendo mai che ti potessi spegnere. Fin quando non lo hai fatto.
E io mi sono persa.
Ora quella voce non mi sussurra più dolci avvertenze,ma mi sgrida, urla, sbuffa, sbraita, impreca e poi di nuovo si scaglia contro la mia coscienza impaurita. E non oso oppormi a questa punizione, non oso pensare di non meritarla, non oso provare ad anestetizzare il mio cuore.
Voglio sentirti sulla pelle , anche se bruci ,
voglio sentirti sulle labbra, anche se mordi,
voglio sentirti sulla schiena , anche se graffi.
Mi sono persa e non voglio ritrovarmi, però tu vienimi a cercare.
Il blog ospite di questa settimana è (my)miricae

#sting Per la riapertura del Bataclan, il locale che ha subito uno degli attacchi dei terroristi a Parigi giusto un anno fa, si è esibito Sting, un grande ritorno live per uno degli artisti più validi degli ultimi trent’anni, a cominciare dai Police. nel link di repubblica le prime note di apertura, con Fragile.  http://video.repubblica.it/mondo/parigi-sting-al-bataclan-apre-con–fragile/259001/259301

#fumetti Diabolik R N°665 Uscito in edicola questa settimana l’albo ristampa del 2002, Relazioni pericolose. Una serie di situazioni che arrivano a mettere in difficoltà i piani di Diabolik e Eva, nonostante Ginko fuori uso già ad inizio storia, dopo un inseguimento catastrofico ai due criminali di Clerville. Bella e ancora un po ingenua Rebecca, che sulla retrocopertina viene ritratta molto sexy, stile Eva Kant, ma in realtà è ancora acerba per pose cosi attraenti. Da comprare.
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#ungiornounnome SILVIA
Quanto mi sei mancata Silvia, o quanto sei mancata ai miei occhi, ubriachi dei tuoi occhi e del sorriso di sempre. Non voglio stare più lontano Silvia, se posso, dal tuo sguardo sincero e dall’affetto che provo, vero.
(pubblicato il 23 aprile 2016)

#istagram la_collezionista_di_storie
wp-1479032945147.jpg “Ci teniamo tutti ad essere accettati, ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani e impopolari, anche se il gregge può dire: «non è beeene». Come ha detto Frost: «Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta ed è per questo che sono diverso».”

RETROCOPERTINA Anne Hataway 12 novembre 34 anni. Auguri.