La scatola dei bottoni 6 (pubblicazione settimanale)

#editoriale
Di ragazze ammazzate non se ne può più. Qualsiasi colpa avessero non è con la morte che dovevano pagare. Voglio pensare che esistano tante altre storie di donne salvate di cui non siamo a conoscenza perché la cronaca non ha necessità di celebrarle. Fa più notizia un assassinio, ancor di più se brutale.

#filmtv
The Big Bang Theory 11 + Il giovane Sheldon
Ripartita in questi ultimi giorni la nuova stagione di The big bang theory, siamo all’undicesima e avevamo lasciato Sheldon che aveva appena fatto la dichiarazione di matrimonio a Amy. La nuova riparte da qui ma è ancora presto per dare un giudizio, va detto che inventare storie che ancora possono entusiasmare dopo undici stagioni per me è difficile, ma staremo a vedere. Contemporaneamente è partito lo spin off dedicato al Sheldon da piccolo, sicuramente interessante dal punto di vista narrativo, visto le doti non comuni che sappiamo sin dall’infanzia appartengono a Sheldon. Divertente e da vedere.

#libri in lettura
L’interpretatore dei sogni di Stefano Massini
#graphicnovel
Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi

#fumetti
Maxi Zagor N°32-gennaio 2018. Storia scritta da Jacopo Rauch per i disegni di Domenico e Stefano Di Vitto, 320 pagine per un malloppone ambientato nelle terre fredde della costa settentrionale del pacifico. Zagor deve affrontare un misterioso assassino, Carcajou, a comando di una banda di predoni che semina ovunque morte, rivelandosi poi acerrimo nemico del passato dello spirito con la scure, con cui vuole chiudere i conti. la storia è bella, sia per l’ambientazione che per i personaggi riuniti, dal cerchio di amicizie di zagor trovati nel corso degli anni nella serie regolare. Consigliata a chi ama le avventure a fumetti.

Dylan Dog 377-febbraio 2018. Storia che rialza di qualche punto le avventure dell’investigatore dell’incubo rispetto alle ultime uscite, affronta il tema del razzismo nella forma più sprezzante che l’horror possa dare. Molto bello.

#tweet della settimana
https://twitter.com/Martola__/status/962429401169367041

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la scatola dei bottoni 5 (pubblicazione settimanale)

#editoriale
Che succede se scorri la bacheca di twitter un sabato sera in cui è in onda C’è posta per te e nel corso della giornata un “pazzo” ha avuto il suo momento di notorietà in cronaca nera? Succede che si amplifica la diffidenza verso i social, spengi tutto e fai un gesto bellissimo verso te stesso, apri un libro.
#tweet della settimana

#libri finito di leggere
Ogni piccola bugia di Alice Feeney. terminata la lettura di questo libro, la cui nota interessante è data dalla divisione della storia in tre segmenti, il presente in cui Amber è in coma, alternato con i fatti accaduti la settimana prima, e la finestra sul passato da bambina che regalerà alla fine il colpo di scena che accende il senso di questa lettura. Nel complesso libro a tratti noioso, dovuto anche all’ambientazione data, ma personaggi comunque ben sviluppati. Voto sufficiente.

#Incipit

Ero poco più che un bambino quando fui derubato di me stesso. Avvenne in piena estate, in montagna. Il sole di giorno regnava, dipinto, su un cielo pastello. Alloggiavamo in una pensione tutta fiori e legno, di quelle in cui perfino d’agosto ti sembra di percepire il crepitio di una stufa accesa.

Questo è il nuovo libro in lettura, si tratta di “L’interpretatore dei sogni” di Stefano Massini.

#TvFilm
Terminato questa settimana con il sesto episodio la serie tv di Francesca Comencini, “Romanzo famigliare”. Nel complesso una buona storia, ben recitata ma con una trama spesso debole e ferma a se stessa. Oltre a Guido Caprino e Vittoria Puccini si fanno paicevolmente notare le esordienti Fotini Peluso (straordinaria nella sua naturalezza) e Barbara Venturato.

#Fumetti
Uscito il primo febbraio il secondo dell’episodio in due parti di Diabolik inedito, “L’esca” , che conclude la storia iniziata a gennaio con “Cappio alla gola”. Ne parlerò come di consuetudine con una recensione a parte.
Terminata invece la lettura del volume tre di “The Don Rosa Library”, l’opera integrale di Don Rosa pubblicata da Panini Comics. Per chi non lo sapesse Don Rosa è un disegnatore dei personaggi Disney, più precisamente dei paperi, ed è l’erede naturale di carl Barks, avendo ripreso spesso e volentieri storie pubblicate da Carl barks, dandole un legittimo seguito. Questo terzo volume presenta cinque storie, di cui la principale è sicuramente quella a cui spetta anche il ruolo di disegno di copertina, “Paperino e il ritorno a Testaquadra” di cui Don Rosa è come per quasi tutte le storie sceneggiatore e disegnatore. Questa è la prima storia in assoluto, è del 1989, in cui l’autore americano produce un sequel da una storia di Barks, “Paperino e il mistero degli Incas” pubblicata nel 1949. Volume immancabile nella collezione degli appassionati Disnay, come del resto tutta l’opera di Don Rosa.

La scatola dei bottoni (letture e visioni4)

Tweet della settimana

Verso fine anno ho cominciato a leggere “Un buon posto dove stare”, libro composto da racconti brevi di cui è autrice Francesca Manfredi, che si è aggiudicata il premio Campiello come opera prima 2017. Preso incuriosito e influenzato dal consiglio di un amico che lo stava leggendo al bar, ma dopo tre racconti l’ho abbandonato, almeno per il momento, perché nonostante la scrittura fluida e le ambientazioni interessanti, le storie in se stesse non mi trasmettono emozioni particolari, soprattutto nei finali che trovo spenti.

#libri in lettura
Ogni piccola bugia di Alice Feeney. Sinceramente la storia in se stessa non mi accende quella voracità di scoprire il finale a tutti i costi, da qui la lentezza nella lettura, oltre al poco tempo a disposizione, ma adesso devo accelerare per forza perché sono arrivati nuovi stimoli. Quelli che seguono.:)

Dall’ordine di cui parlavo la scorsa settimana sono arrivati, tramite IBS:

  • L’interpretatore dei sogni di stefano Massini
  • Every child is my child di autori vari
  • Storie di ordinaria follia di Charles Bukowsky
  • Io la troverò di romano De Marco

Questi ultimi due presi nella promozione Feltrinelli con plaid in omaggio, che ho visto in giro sempre lo stesso, la copertina di Tenera è la notte, di Francis Scott Fitzgerald.
#fumetti
Diabolik swiisss N° 284 “Patto di sangue”
Un’occasione unica per il Re del Terrore: impadronirsi dei piani del sistema d’allarme del Museo di Clerville. Ma una donna spietata si mette sulla sua strada, e Diabolik si ritroverà coinvolto in un torbido ricatto.
(R)Albo con la buona qualità del periodo, per quanto riguarda la storia e il mistero che nasconde.
Viene evidenziata la crudeltà di Diabolik, siamo ancora nel 1975, ma secondo me l’inserimento del bambino solo per la storia del narcotico, per poi abbandonarlo nella narrazione nonostante la morte della madre, è superfluo.
Tesori international 11 Duck tales e Carl Barks
Questo undicesimo volume di Tesori International dedicato a Carl Barks, l’uomo dei paperi, raccoglie alcune delle storie che hanno ispirato la prima serie a cartoni animati Duck Tales, quella andata in onda tra il 1987 e il 1990 per un totale di cento episodi. Ed è inutile dire che le storie di Carl Barks sono magiche, anche nella loro semplicità.

La scatola dei bottoni (letture e visioni 3)

Diffido sempre di quei libri presentati con grande maestria e stelle filanti dalle case editrici di spessore, spesso opere prime, come fossero dei capolavori di cui entrare in possesso per non perdere un mattoncino culturale necessario alla propria esistenza. Ma sono dell’idea che un’opera prima deve prima passare il giro di certi lettori e poi arrivare con il passaparola a guadagnarsi un posto meritato nell’olimpo. Ultimamente è partita una campagna mediatica del genere sui canali specializzati riguardo “Fiori sopra l’inferno”, opera prima di Ilaria Tuti per Mondadori. Non nego che la prima volta di cui ho avuto visione della copertina e trama ho pensato di prenderlo, ma quando successivamente l’ho visto in ripetizione ovunque ho accantonato l’idea. Non è detto che un giorno non lo legga, ma passerà molto tempo, semmai…
Invece ieri sera seguendo la parte iniziale del programma di RaiTre “Le parole della settimana” ho scoperto Stefano Massini e il suo lavoro “L’interpretatore dei sogni”, e il breve intervento riguardo questo libro, uscito a novembre per Mondadori e di cui stranamente non ho visto promozione in giro, e non si trova neanche nelle classifiche, mi ha convinto a prenderlo.
#Libri in lettura
Ogni piccola bugia di Alice Feeney
#Fumetti
Diabolik R N°679 “Patto col diavolo”
Perkins, un cinico imprenditore senza scrupoli, si trova la strada sbarrata da Luciano, un ragazzo che pur di fermarlo è pronto a tutto, anche a un patto col diavolo. Ma per fortuna di Perkins, il diavolo non esiste… Diabolik, invece, sì.
#recensione Sicuramente una storia forte questa, analizzandola nel punto preciso in cui Luciano Ringer paga con la vita la presunzione di andare contro un sistema corrotto, seppur con la complicità di Diabolik, complicità che viene a mancare però giustamente, quando il nostro decide che il giovane deve lasciare la partita (perdere) fuggendo. Non so se oggi a quindici anni di distanza la storia avrebbe avuto lo stesso svolgimento.

Di letture e visioni 2 (in attesa di un titolo migliore)

Secondo aggiornamento sulle letture e le visioni. Se qualcuno ha in mente un titolo migliore lo dica pure XD
LIBRI IN LETTURA
Ogni piccola bugia di Alice Feeney. Ha subito un rallentamento la lettura di questo romanzo, causa un leggero stato influenzale e la scelta di dare precedenza a letture di altro tipo.
FUMETTI
Del Diabolik inedito di gennaio ho parlato qui: Cappio alla gola. Questa settimana è uscita la ristampa di Patto al veleno, ne parleremo brevemente prossima settimana.
In breve do un accenno a :
Fantomius N°5: Si tratta di una serie che raccoglie le storie a fumetti pubblicate saltuariamente su Topolino riguardanti Fantomius, l’eroe mascherato che diede in qualche modo i natali a Paperinik. Scritto e disegnato da Marco Gervasio, questo numero presenta tre storie interessanti, di cui la prima ci presenta il modo in cui Dolly Paprika (compagna di Fantomius)è entrata a far parte della vita criminale di Fantomius, anche se lui è una sorte di Zorro. Nella seconda storia simaptico cameo con i ragazzini di Stranger Things in bicicletta.
Dylan Dog N°376-Graphic horror novel: il sequel. Una storia scritta da Diego cajelli e disegnata da Francesco Ripoli,molto interessante l’idea dei furti di pensiero tramite la morte, pensieri che portano a realizzare una storia a fumetti come era stata pensata dall’autore originale.
Julia N°232-Giù la maschera.La criminologa Julia Kendall questo mese alle prese con un furto di bambino dal passeggino, per una storia nella media con spunti psicologici buoni.Autori sempre Berardi-Calza per i disegni di Pittaluga.
L’ uscita rilevante di questa settimana riguarda il terzo volume della saga di Don Rosa, per la Panini comics, di cui parlerò presto.
FILMTV
Conclusa la terza serie di Black Mirror, con gli ultimi due episodi che non mi ha entusiasmato e il quarto con una storia di base romantica che sconvolge nel lato sentimentale in modo positivo pur raccontando storie amare. Si tratta di San Junipero, per chi ha seguito la serie.
Breve commento su Romanzo Famigliare, serie Rai partita questa settimana, con regia e cast di gran livello ma con storia a mio giudizio povera di attrazione.

Cappio alla gola (Diabolik LVII,1)

Nei diversi cicli di pubblicazione abbiamo visto evolversi la morale nella costruzione dei personaggi e la giusta condivisione dei ruoli che contraddistingue il buono dal cattivo, senza però ostacolare del tutto i possibili scambi di ruolo, riprendendo temi che la società infligge all’esistenza.
Tutto questo porta oggi l’ispettore Ginko di Clerville in primo piano a mostrare un temperamento che va oltre, perché la criminalità che oggi appartiene a Diabolik non ha nulla a cui spartire con quella degli inizi, ma il mondo appartiene al crimine e non il contrario, quindi fa più male l’anonimo pazzo che trova la soluzione alle proprie insoddisfazioni uccidendo. Questa introduzione per arrivare al primo albo del 2018, storia suddivisa in due parti, Cappio alla gola apre, La caccia conclude questa storia firmata dal duo storico degli ultimi anni Gomboli-Faraci.

[SPOILER]A mio parere è Ginko il protagonista principale, esponendosi verbalmente tramite i media verso un misterioso assassino e Diabolik tesse la trama per il suo rendiconto personale, in una sceneggiatura che propone un’indagine con risvolti negativi nella stesura pur affermandosi con una trama interessante. Il risvolto negativo di cui parlo è dato da un Ginko che andando contro l’etica professionale, nonostante aver ricevuto un due di picche dal giudice non ottenendo il mandato necessario si scaglia contro l’assassino certificato , anche se non sulla carta, e tutto questo poi non presenta conseguenze allo stesso. Ma resta interessante il coinvolgimento di Diabolik e Eva nella situazione che si viene a creare, incrociando i propri interessi per un colpo alle gesta del serial killer. 

Da notare anche il ruolo di Eva, che si produce in una ricerca personale relativo al colpo senza però macchiare il senso della storia con la sua famosa difesa contro i deboli, in questo caso le vecchiette assassinate, ruolo che viene in parte assorbito da Ginko dopo il delitto della signora Emma, generosa nei confronti del corpo di polizia con una donazione personale.
Cappio alla gola utilizza una formula che espande la storia in un arco di quattro anni, e termina ai giorni nostri (comunque al presente) con quella che si può definire l’introduzione invitante al seguito della storia, visto anche l’ingresso in campo dell’ispettore Ivan Rudenko, già visto e mal visto però da Ginko, nel grande Diabolik dell’estate 2015.[/SPOILER]


Una nota per i disegni affidati al trio Barison, Montorio, Merati, splendidi soprattutto nei primi piani, per non parlare della scena di tavola 96.
Buffagni si produce in una buona copertina, stavolta protagonista assoluto Ginko, ma il soggetto distrae non poco dal senso della storia. Retro che raffigura una splendida Emma e splash page che richiama la parte iniziale con la fuga da brivido dei nostri.

Di letture e visioni

Inizio l’anno con una rubrica settimanale per introdurre le letture, sia libri che fumetti, magari anche acquisti, e le visioni di telefilm o simili.
LIBRI IN LETTURA
Ogni piccola bugia di Alice Feeney
FUMETTI
Diabolik gennaio
Julia gennaio
Dylan Dog gennaio
FILM TV
Black mirror Terza stagione in corso (Episodio 3)

Eva Kant

Disegno di Matteo Buffagni ©️Astorina

Bionda. Ma non dice sempre si. Neanche al suo compagno, dopo la svolta avvenuta in un albo del 1974, Un amore nuovo.
“Spesso mi tratti come se fossi una ragazzina…invece vicino a te non c’è una ragazzina ma una donna che si chiama Eva Kant!!”
Eva Kant fa la sua prima apparizione nell’albo N°3. L’arresto di Diabolik vede dunque svolgersi il primo processo a Diabolik, con conseguente condanna a morte, tramite ghigliottina, come uso da quelle parti. E’ il primo marzo del 1963, e le prime pagine di quel numero sono completamente dedicate a questa nobildonna, elegante e schiva, Lady Kant . Lei è la vittima destinata al colpo del Re del Terrore, in quanto proprietaria di un gioiello di inestimabile valore, quel diamante rosa che ancora in un paio di occasioni verrà tirato in ballo nel corso degli anni, un diamante però falso che farà comunque incontrare Diabolik e Eva, prima minacciata di morte e poi amata dal temibile criminale. Perchè Lady Kant non è quella che sembra. E scopriremo molto di più del suo passato dal 2003, con la pubblicazione del Grande Diabolik “Eva Kant. Quando Diabolik non c’era.”
Sarà compito di Giorgio Marchesi, nel periodo di pubblicazione dell’albo d’esordio di Eva Kant ha disegnare il suo volto, che su suggerimento di Angela Giussani sarà ispirato a Grace Kelly. Nel corso degli anni successivi abbiamo visto completare l’evoluzione dell’immagine giungendo alla definita figura disegnata da Sergio Zaniboni, disegnatore ufficiale del personaggio per molti anni.
Toni

Non voglio dimenticare Diabolik

Un bel ricordo di Sergio Zaniboni

I nostri occhi sul mondo

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Credo che questo agosto 2017 che sta per terminare verrà ricordato in futuro come un periodo decisamente negativo, perché segnato – ahimè – da eventi drammatici che, vuoi o non vuoi, ci rimarranno dentro. Ad alcuni tra questi è stato dato – giustamente – un risalto maggiore rispetto ad altri, soprattutto per la rilevanza internazionale dell’evento (mi riferisco in primis ai fatti di Barcellona naturalmente).

Alcune notizie, quindi, per ovvie ragioni sono rimaste un po’ in sordina e in secondo piano rispetto ad altre, pur essendo state ampiamente diffuse. E ce n’è una in particolare a cui io, nel mio piccolo, vorrei dare risalto.

Il 18 agosto scorso è morto a 80 anni un uomo, uno che in gioventù è stato un radiotecnico dell’Enel, e che invece rimarrà nella storia della cultura italiana per il tratto della sua matita (curiosi a volte i voli pindarici che ci riserva la vita!)…

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Sergio Zaniboni 

Chi mi conosce bene sa quanto sia legato al fumetto Diabolik, e da affezionato stasera voglio estendere anche qui sul blog il rammarico per la scomparsa del disegnatore “padre” del Re del Terrore, colui che ne ha creato l’immagine grafica definitiva, per volere delle creatrici, le sorelle Giussani. Sergio Zaniboni ha dedicato molto della sua vita artistica a Diabolik, con qualche capatina in altre case, una su tutte una storia di Tex Willer pubblicata su un Texone (albo di grande formato).
Per ricordarlo e farlo conoscere a chi vive fuori dal mondo dei fumetti, pubblico alcuni disegni.