Immaginavo una pioggia sottile nel punto esatto della nostalgia

Chissà cosa passa veramente nella testa di chi ha amato fino a quando decide che si può cambiare.
È poi rimane il profumo oltre le parole scritte su un telefono, oltre le idee rimaste in aria a vagare alla ricerca di una nuova meta, in direzione di un sentimento in attesa di rinnovare il corpo in cui abitare.
La cosa brutta è che oggi ogni volta che piove si scatena la nostalgia dei tuoi capelli bagnati fra le mani, le stesse che la zingara ha letto per divertirsi un po a immaginare la vita di uno sfigato.

Titolo post tratto dalla canzone “Nodi” di Giulia Pratelli.

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4 pensieri su “Immaginavo una pioggia sottile nel punto esatto della nostalgia

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