Non ho il diritto, non lo nego. O forse quando credo di sbagliare è perché il cuore naviga in mare aperto senza una scialuppa di salvataggio. Ma la memoria no, non posso condannarla pure lei, quel poco che rimane resta a galla e sa nuotare. A bracciate arriverebbe anche adesso fino a te, non conosce la distanza che i sentimenti seminano, fino a diventare vuoto. Ma io nonostante tutti i giorni, ti assicuro tutti i santi giorni, provo a trovare il modo per odiarti, non riesco a realizzare che la verità dell’amicizia non annega.
Ti voglio comunque bene e te ne vorrò sempre, un’amica di cui ho trovato il coraggio di cancellare il numero dalla rubrica del telefono, ma il cuore a indirizzi interni che solo un colpo di pistola (forse) può annullare.
Ho promesso prima a te e poi a me stesso che non ci saremmo più sentiti, mai più, regalo più grande e più atroce del silenzio non c’è.
Buon compleanno Anas.

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