(questo post non è mio, l’autrice firma in calce. Questo post va capito, troppa gente ignorante su facebook non ha saputo interpretare il senso. Questo post va letto tutto, non mettete like solo perché guardate il titolo.)

È morto Paolo Villaggio.
Questa persona pare che fosse un attore.

Dico pare perché, come dice un film americano, ed io credo sempre ai film americani, “stupido è chi lo stupido fa”, quindi se faceva lo stupido allora lo era per forza.

Se faceva il volgare significa che in fondo non aveva animo nobile, se faceva l’ignorante di certo non aveva chissà quale cultura, se indossava la canottiera sporca di sugo significa che gli piaceva sbrodolarsi con la pastasciutta.
Ogni cosa é sempre ciò che rappresenta, perché la vita è lineare e semplice, e quindi lo è anche l’arte, come insegnano i film pomeridiani estivi su canale 5.

Per questo tale Paolo nessuno lo chiamava Paolo, ma tutti lo chiamavano con il nome di quello che interpretava.
Anche perché, di sicuro, Paolo non era certo un bravo attore: non faceva fiction de livello. Non faceva Red Carpet. Non faceva film intimisti sussurrati che vincono i premi. Non faceva quelle cose edificanti che gli altri possono guardare e dire “oh, che bravo questo attore”.
Si dice fosse comico, ma non l’ho mai visto a Zelig o a Colorado, o al cinema a Natale.
Poi non era di sicuro una gran persona: intanto era un semplice ragioniere, non particolarmente dedito al lavoro, e questo è DISEDUCATIVO!!! Poi prendeva in giro la propria figlia perché brutta, MAI TOCCARE I BAMBINI!!! Citava spesso Dio invano, MAI TOCCARE I FEDELI!!!! Trattava male la moglie, VERGOGNA!! E diffondeva una sbagliata cultura alimentare, OLTRAGGIO!!!
Tutto ciò per una cosa non troppo importante: fare ridere. Ma non troppo e solo alcuni.
Potrebbe salvarlo forse dire che faceva pensare. Ma a pensare siamo bravi tutti.

Quindi, insomma, Paolo probabilmente non valeva molto e non ha dato niente all’Italia, nessun Oscar, nessuna traduzione facile della Costituzione, niente che ci facesse sentire più intelligenti. Solo cose che, al massimo, ci facevano sentire più stupidi, e questo non piace a nessuno.

Ma siccome era comunque famoso è doveroso oggi dedicargli un post.

Ciao Paolo, ora va dagli Angeli che ti aspettano con gli striscioni “Benvenuto, Fantocci” ed insegna loro, con pazienza, che il tuo nome… è Paolo Villaggio.

Un Kissino col Kuore.
Martina dell’Ombra de Broggi de Sassi

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