Ma lei, dove le ha prese le sue idee su di me, come le ha trasformate da buone a cattive, quando ha saltato la linea divisoria e si è schierata come nemico.
Eppure non c’erano mura nel giardino dell’amicizia, le vele erano spiegate come la migliore regata da portare a termine, l’importante è partecipare ma soprattutto dimostrare.
Non mostrare, perché l’apparenza inganna e l’inganno è un delitto. Eppure io mi sono dichiarato colpevole, confessione che avviene solo in due casi nella vita, quando si è colpevoli ma certi di aver sbagliato e voler dimostrare il senso di colpa, o quando pur di non perdere la condizione umana di un rapporto si distrugge ogni alibi.

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