Continuo a tornare indietro, ma non riconosco la strada che ho percorso. Non so se per un gioco sbagliato della memoria o una rotella spostata nell’orologio della vita, assisto a uno strano fenomeno, vedo formarsi capannelli di gente e poi sussurri che diventano vociare devastante, come se si potesse localizzare ogni singolo errore commesso e moltiplicarlo per tutte le volte che si usa dire : rifarei gli stessi errori.
Ecco, io almeno un errore lo vorrei cancellare dal tempo vissuto, e non quello di averti conosciuto, ma quello di averti perso per un motivo che sto ancora cercando di capire quale sia. Resterà a vita la mia punizione per averti voluto bene da amica vera ma non essere stato abbastanza forte da farti capire quanto.
Toni

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