Messaggio sconosciuto (parte due)

“Sin da bambino hai sempre avuto paura delle lucertole, ma questa cosa non la sa nessuno, nemmeno Selene”
Sta dicendo la verità, mi sono sempre vergognato a dirlo, tutto è cominciato dal giorno in cui Mario ne mise una nella maglietta, eravamo alle scuole medie. Io non sono mai andato dietro a tutte queste innovazioni tecnologiche, mi basta sentir suonare il campanello per sperare che una lei mi sta cercando.
“Devi proprio avermi conquistato alla grande per farmi confessare questa mia fobia, a questo punto credo che ti ho raccontato anche di peggio di quello che mi riguarda.”
Di cazzate non ne ho fatte tante nella mia vita, ma forse quelle poche sono state grandi.
“E’ proprio questo tuo atto di confessione , chiamiamolo così, che mi ha fatto innamorare di te.”
Non è possibile, io sto provando ammirazione per questa ragazza che non conosco ma so essere la mia futura compagna, mi sto innamorando di una persona che non esiste ancora nella mia vita, ma forse ogni mattina ci sfioriamo alla fermata della metro, oppure nel via vai della colazione al bar. Magari nel posto dietro di me al cinema, fino a quando un giorno di pioggia non ci farà condividere un ombrello in due, chissà.
“Potresti dirmi come ci siamo conosciuti, oppure ci sono delle regole temporali da rispettare per non alterare il corso del futuro? Ma in fondo lo hai già fatto annunciandomi di essere diventato padre.”
L’incredulità iniziale si era trasformata in curiosità, e in quel momento volevo solo avere la possibilità di spostare il mio corpo verso quel giorno del futuro, per stare accanto a lei.
“Ci siamo conosciuti ad una mostra di libri, io ero li come moderatrice della presentazione di un libro, tu eri spettatore e hai voluto porgere una domanda all’autrice, in conclusione ci siamo avvicinati per scambiarci riflessioni su quel libro, e non solo.prima che tu me lo chieda, non posso dirti di chi era quel libro, ci sono poche regole su questi messaggi ma vanno rispettate.”
Mi sono reso conto all’improvviso di essermi completamente lasciato trasportare da quel mondo e da quei messaggi, e di aver fatto tardi per uscire, a quel punto dovevo prendere lo scooter nonostante il freddo pungente di questi giorni, con la metro non sarei arrivato puntuale.
“Devo uscire di corsa , ho fatto tardi, possiamo risentirci questa sera?”
In quel momento stava nascendo il giorno, e stava cominciando anche un nuovo mondo per me.
Ma non stavo riflettendo su un punto importante, cosa avrebbe comportato per me essere al corrente del mio futuro?
“Anche io mi sono dilungata troppo, consumando parecchi bitcoin, se riesco ti contatto stasera, altrimenti domani mattina a questa stessa ora. Inutile dirti che tu non puoi inviare messaggi quando non sono attiva, lo capisci da te. Buona giornata amore mio!”

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