di Jonas Jonasson, autore di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Qui la mia recensione).

Terzo romanzo dell’autore svedese, datato 2015. La narrazione si rifà nello stile al primo lavoro, (non ho letto il secondo ma presumo sia lo stesso)e risulta ancora una volta un romanzo tragicomico, dove anche degli omicidi sono considerati con leggerezza. Il titolo richiama ai tre protagonisti del romanzo, quindi troviamo Anders l’assassino che passa da galeotto appena uscito di prigione a uomo di fede, a suo modo, questo dopo aver trovato sulla sua strada Il prete, cosi viene descritta nel titolo Johanna Kjellander, pastore della chiesa protestante per volere del padre, ma lontana da questi abiti, fino a quando non gli farà comodo nell’unione con l’assassino, nel piano ben definito per guadagnare quattrini organizzato con il suo complice amante Per Persson, portiere d’albergo per definizione, di un hotel a una stella, già bordello, dove andrà a risiedere Anders l’assassino uscito di prigione, e da qui avviene l’incontro del trio e una serie di avventure stile commedia. Libro bello e divertente, scorre bene e si lascia leggere con leggerezza.

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