Il mondo di Shiver

Sara è lì, davanti a quel marciapiede. Non sa cosa fare. Se ne sta lì ferma con le mani sulla testa, le rimbomba ancora. Forse ha esagerato questa volta. 
Aspetta il treno ma le lancette dell’orologio non vogliono andare avanti, restano ferme. Ha fretta di partire e di allontanarsi dalla sua tentazione.
L’unica cosa positiva di quella situazione è che in stazione non c’è nessuno a quel ora. Non sopporta lo sguardo della gente su di se.
Sara è una ragazza dai vestiti succinti e dal mascara blu colato sulle guance rosa. Divorata dalle sue stesse decisioni e da addii conficcati come schegge di vetro che giorno dopo giorno avvelenavano sempre di più il suo cuore. Un cuore stanco di soffrire, debole.
Forse proprio per questo a Sara piaceva così tanto annegare le sue ferite nella droga perché il solo alcool non bastava per lei. 
Ferite superficiali di aghi a…

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