Una settimana che non scrivo post.
La vita corre troppo in fretta e si trascina a se il tempo fermo di una sigaretta. Qui si festeggia il natale come se fosse la prima volta, altrove non si festeggia più il natale come se fosse pioggia. Fingiamo di essere felici ma in fondo lo siamo, nonostante le notizie pessime che arrivano dalla finestra, nonostante proviamo con la forchetta a mangiare la minestra.
Ho cominciato a scrivere di getto, senza sapere esattamente cosa dire, senza provare il desiderio di dormire, per rifugiarmi nei sogni salvati nei sonni precedenti, nel pelo del gatto, che lo carezzi e vorrebbe miagolarti quanto ti vuole bene, soprattutto dopo che gli hai aperto la scatoletta di bocconcini al salmone. Mi fermo qui, auguri a tutti i lettori, a tutti i professionisti del mi piace, auguri a chi tace e a chi acconsente. A chi non sente niente e a chi parla senza sapere un accidente, di come è difficile festeggiare con il vuoto intorno della gente.

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