Ungheria, fine anni ’80, siamo a un passo dalla caduta del muro di Berlino, e la tanto desiderata libertà dei paesi ancora sotto regime.Ma i ragazzi di Budapest desiderano assaporare quella libertà attraverso la lettura dei fumetti, assolutamente proibita e giudicata immorale dalla dittatura del paese. Sàndor ha 15 anni, una famiglia sfasciata e gli amici di scuola. E’ lui lo spacciatore di fumetti, lui tramite un incontro fortuito riuscirà a procurare decine di fumetti da rivendere o scambiare sottobanco a scuola, fumetti in lingua inglese che loro non capiscono, ma le immagini appartengono a quel sogno comune dei giovani europei, da Spider Man a Batman passando per i fantastici 4, e molti altri. Il tutto narrato da Pierdomenico Baccalario con il contorno di un padrigno scomodo, una madre malata, l’enigmatico signor Kàdàr, e i ragazzi che nel bene e nel male rappresentano il suo pezzetto di presente , il suo sogno di libertà.
Questa di Baccalario nasce come una storia per ragazzi, ma consiglio la lettura a tutti perché rimane evidente che la dove nasce un sogno, si moltiplicano le idee, le paure e la voglia di superare qualsiasi ostacolo. Mi è piaciuta molto questa storia, forse leggera, ma ricca nel bisogno di valutare i propri limiti e le proprie certezze. Uscita nel 2011, quest’anno è stata stampata la seconda ristampa, e mi auguro che il passaparola possa dare più luce a questo libro, come del resto è avvenuto a me, scoperto sul blog Librologica. Inserisco anche il link al post di Diletta che ha un modo molto interessante di consigliare le letture. 5 motivi per leggere Lo spacciatore di fumetti

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