recensione libro-graphic novel di Giacomo Bevilacqua
edizioni Bao publishing
settembre 2016
Sam si trova a New York per lavoro, lui è un fotografo, le fotografie sono la base della sua vita, e attraverso un’anomalia riscontrata nell’ultimo rullino sviluppato riscopre la sua vita. I suoi difetti, le sue regole, i suoi stati d’animo tutti racchiusi in un mondo assente di comunicazione, se non attraverso foglietti e numeri. I due mesi che Samuel sta trascorrendo nella grande mela sono il punto di partenza della sua nuova vita, ma lui ancora non lo sa. E la scoperta incontro con la ragazza misteriosa apparsa nelle sue ultime foto sarà il pretesto per fuggire dalle sue regole e ritornare a un presente mai completamente assorbito. Ho cercato di non svelare troppo il senso della storia, e questo forse rende la recensione poco chiara, ma questo libro va letto e scoperto pagina dopo pagina, solo così si comprende l’emozione della storia.


Ottimo lavoro questo di Giacomo Bevilacqua, alla sua prima esperienza in una graphic novel lunga, una storia corredata da disegni molto belli, che spesso creano un raccordo preciso tra il testo scritto e l’immaginazione che si va creando nella mente del lettore. Opera sicuramente da possedere, sia per gli amanti del genere che per chi ha visto sempre da lontano questo tipo di arte.

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