Introduzione: nuova veste per la rubrica settimanale di Cattura Blog, che da questa domenica assume un titolo definitivo e si presenta come un piccolo magazine personale.
Perché bottoni. I bottoni sono oggetti piccoli ma con la forza necessaria per legare fra loro due unità indipendenti. I bottoni, proprio loro, quelli che con semplici ago e filo sposano i tessuti, i colori, il calore. Le dita con la scusa di allacciare i bottoni sfiorano il cuore, allacciano a loro volta sentimenti e si legano alla pelle.
In questa mia modesta rubrica i bottoni sono piccoli cilindri che vogliono attaccare pensieri a una pagina vuota, e la mia idea è di trovare altri bottoni nei commenti da abbinare. Di tutti i colori.

I bottoni sono volubili, proprio come le donne. A volte ti lasciano senza preavviso. (cit. Barbara Baraldi)

#copertina

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ROMA. Sempre in primo piano, città eterna, povera Roma, maltrattata e perseguitata. Città che vuole guarire dalla malattia della speculazione, eppure ancora abusata, violentata nell’animo cittadino. Ma quelli che volevano le olimpiadi nella capitale non vanno a lavoro con i mezzi pubblici, sicuramente usano auto di servizio, i loro figli non stanno certo ad aspettare per un tempo interminabile i bus alla fermata per strada, non si trovano con la metro bloccata per guasti e allagamenti , insieme ai lavoratori che per tirare a campare con stipendi che non bastano più escono la mattina e tornano la sera a casa. A loro piace lo sport, eppure più attività sportiva dei romani attualmente non ne fanno neanche gli atleti olimpici, anche se i risultati non sono da record del mondo.

#campagnepromozionali Ma servono veramente queste campagne promozionali di cui recentemente il governo ha cominciato a fare uso improprio? e poi, perché qualcuno mi deve avvisare che corro seri rischi di vita se non allaccio la cintura di sicurezza, o metto il casco, o continuo a messaggiare al telefono incurante di quello che succede per strada? O ancora che è pericoloso portare bambini piccoli in macchina sul sedile anteriore, in braccio? per non parlare dei cani in braccio al guidatore. Non devo continuare, vero?

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#Mogol 80 anni di uno degli uomini più prolifici in fatto di testi, gran parte abbinati alle musiche di Lucio Battisti, ma non solo. Lo spettacolo trasmesso ieri sera da Raiuno è stato molto bello, e seguirà una seconda parte settimana prossima. Quindi se ieri sera ha prevalso gran parte della produzione con Lucio Battisti mi auguro prossima settimana si possa andare a consultare il resto dell’archivio, come ad esempio quelle canzoni che hanno accompagnato il sodalizio musicale di Cocciante(anche lui ospite ieri sera, ma ha interpretato Battisti) con Mogol. Ma mi preme citare anche “Un uomo da bruciare”, canzone che Mogol ha scritto per un giovanissimo Renato Zero, una delle mie preferite da sorcino. Io ho avuto la fortuna di ritrovarmi davanti Mogol al bancone del bar pochi anni fa, e dopo un attimo di sorpresa mi sono ritrovato a parlare con lui proprio del pezzo scritto per Renato, raccontandomi che lui non sapeva ancora chi fosse questo ragazzetto che era andato a cercarlo a casa per chiedergli di scrivergli un pezzo.
Ascolta Un Uomo da Bruciare

#ungiornounnome Carlotta è una nuvola, ma non di quelle che imperversano quando il cielo diventa scuro e lascia cadere lacrime cosi grandi da farle chiamare pioggia, che poi se la giornata è storta diventa temporale.
Carlotta è una nuvola che dispensa sorrisi, si sposa con il sole e si nasconde dal vento, che vorrebbe riportarla a casa vicino al lampo.
Carlotta ha gli occhi che si specchiano nel sole e non si brucia, la sua pelle sa di pesca e i baci di fiori freschi. La sua casa è la primavera ma quando hai bisogno la trovi sopra di te, a sorridere al tuo cuore come fosse sempre Natale, finchè il tuo cuore emerge dalla neve e il tuo coraggio diventa un aquilone che non smette mai di volare, anche in assenza di vento, anche nel vuoto di un sentimento.
@Toni2016
(In questo magazine troveranno spazio anche gli articoli che già ho pubblicato sul blog con l’hashtag ungiornounnome)

#retrocopertina Valentina Giacchi
vale

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