Doppia recensione nel mese di agosto per Julia, visto che oltre all’inedito è uscito lo speciale annuale a colori, che ricordo narra le avventure della giovane Julia Kendall, ancora universitaria ma già inserita in qualche modo nelle indagini della questura.
Il caso del luna park è ovviamente ambientato nel mondo dei giostrai, con una porta aperta a una risoluzione esterna, dovuta a un malcontento cittadino per l’insediamento nel periodo natalizio in città della carovana di nomadi.E l’omicidio in cui suo malgrado Julia si trova a intervenire nel suo piccolo, come assistente del professor Cross, non è di quelli semplici.
La storia è ben rappresentata, ci sono i colpi di scena, il giusto intuito della ragazzina alle prime armi, alla presa ancora seppur marginalmente con la cotta per il suo professore. E poi c’è un pezzetto di quella famiglia che oggi Julia vede solo ogni tanto, quindi la nonna e la sorella Norma, qui bei inserita in un contesto non facile, visto che comincia a manifestare i suoi primi problemi di fumo. Menzione speciale per l’utilizzo e il ricordo della canzone dei Bronski Beat “Small town boy” a cui faceva capo Jimmy Sommerville negli anni 80. Nell’insieme una storia che mi è piaciuta, lascia quella sensazione di amaro per i fatti narrati, ma allo stesso tempo riduce le distanze verso alcune convinzioni che andrebbero affrontate in maniera più libera.
Al cuore della città tratta temi sociali molto attuali, visti però in due prospettive, due città diverse. Quindi per questa storia oltre alle indagini di Julia a Garden City viene mostrato un caso di cui si sta occupando il suo fidanzato, Ettore, a Genova. Senza scendere nei particolari, si parla di delinquenza giovanile e razzismo. Evidenzio l’uso delle parole, mostrate in un filmato che visiona Julia, di Fabrizio De André, lui che Genova l’ha visuta e cantata anche in dialetto. Inoltre una piacevole citazione anche per il grande Eduardo De Filippo.
Albo che si scorre con interesse, decisamente meglio del precedente numero di luglio. Disegni di Massa e Copello ben gestiti e anche la copertina di Spadoni che una volta tanto vira verso il senso della storia, articolata sulla distanza tra Julia e Ettore, ma comunque sempre in contatto visivo tramite pc.

Annunci