Il prezzo della carne+maxi Dylan Dog 27


Recensione globale questo mese per l’inedito di luglio e il maxi con sottotitolo old boy ormai da qualche numero, per un Dylan Dog più in forma che mai.
Partiamo dall’inedito scritto da Fabrizio Accatino, che si conferma autore vincente (con storie avvincenti) dal suo ingresso recente nella testata.
Il prezzo della carne descrive una irrealtà paragonabile a tratti con la vita reale, nella metafora dell’esistenza. Quella carne richiamata nel titolo sono resti umani riportati in vita per la dolente necessità dei salotti bene di trasgredire oltre l’impossibile, ad uso e consumo di una civiltà stanca dei soliti cliché. Il racconto scorre bene, Accattino riesce ad inserire in questo incubo di una piccola cittadina , dove Dylan andrà ad indagare in trasferta, la presenza fondamentale nel ruolo di separatore dalla trama principale di Groucho, e nel ruolo di consigliere il buon vecchio ex ispettore Bloch. Personaggi e scontri forti, ma anche personaggi goffi nel loro modo di sentirsi duri, uno su tutti Harvey lo storpio. Non manca l’inserimento sentimentale, qui vissuto come un fantasma, Aimee che si concede a Dylan con fermezza, salvo poi sparire a fine storia per riemergere in un mondo alla sua portata, quello della fotografia per cui ha sempre vissuto. Disegni di Roberto Rinaldi molto accattivanti, che trovano l’esplosione onirica nelle tavole ambientate nel night club Purgatory, di nome e di fatto.
Il maxi come avviene da qualche numero contiene tre storie che vedono Dylan Ancorato a quel passato da cui è evaso nella nuova gestione del mensile. Tre storie di Giovanni Di Gregorio per le matite di Montanari e Grassani, pietre miliari di questi speciali. la prima storia, Messaggi da uno sconosciuto, vede Dylan alle prese con un passato descritto prima che accadesse e tormentato da un’insolita storia d’amore. Giusto nel finale, dove il presente si ricongiunge con il Dylan bambino, il senso della storia riscuote interesse.
La notte delle stelle cadenti decisamente la migliore delle tre storie, a mio parere, con un Dylan alle prese di uno strano scambio di corpi e un Groucho in ottima forma espressiva. Non manca l’ispettore Bloch che porta avanti l’ennesima indagine dell’uomo restio al sovrannaturale.
Ritorno di fiamma vede un clamoroso scontro sentimentale tra Dylan e Bloch, dove alla fine si ritrova l’equilibrio della vita reale. anche questa bella sroria, tormentata ma realistica.

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