Morte in paradiso (recensione Diabolik inedito luglio)

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L’inedito di luglio ci presenta una storia decisamente debole a mio parere, con degli spunti avventurosi necessari visto l’ambiente in cui si rendono protagonisti i nostri, ma niente più. Bella l’ambientazione, manca lo stimolo del colpo vero e proprio di Diabolik, Eva in vacanza completa, resa partecipe nel finale.
Disegni cosi cosi, tavola 8 fa venire i brividi per come è disegnata la testa di Diabolik in prospettiva con il corpo, anche il resto, a parte alcuni tratti, sembra disegnato con sufficienza, e mi dispiace dirlo di Facciolo. Copertina, retro e splash page rialzano un po le aspettative della storia.
Da notare che il personaggio Marco esiste veramente e convive con degli animali.
Non volendo dare un esempio negativo per questa storia, visto che è un mio parere personale, pubblico anche il resoconto del coamministratore del diaboliko forum, Michele.

Una lunga prima parte dove al centro dell’azione è sicuramente posizionato Diabolik in più vesti, da “agente in cerca di informazioni” a spietato killer, da guardia del corpo a letale assassino. Interessante l’approccio che il maledetto criminale attua nei confronti dell’ex nuotatore proveniente dal Beglait, Marko Pases, e molto simpatici i siparietti con Eva che, pur di prolungare la propria vacanza, ma spinta anche da un sempre presente spirito animalista, è disposta a impelagarsi in tutta la vicenda e affiancare l’azione del proprio compagno. Ancor più simpatica la scenetta tra Diabolik, Marko, Eva e i due leoni, con lei che vorrebbe accarezzarli e Marko che la fa desistere (“[…] è meglio ricordarsi sempre che sono due creature selvagge…”). Degna di nota l’azione di Diabolik contro il secondo killer, sull’albero. Impressionante e sempre affascinante la capacità del Re del Terrore di agire non solo psicologicamente sull’avversario, ma anche sovrastarlo fisicamente.
La seconda parte è leggermente meno interessante della prima, perché realizza, più velocemente, l’azione della diabolika coppia, con la complicità di Marko e Joanna, contro la banda del “Generale”. Anche in questo caso, l’efficacia è estrema e l’azione omicida all’interno della camera frigorifera è la degna conclusione di una storia ottima.
I disegni del Maestro Facciolo, seppur non più in forma come un tempo, li ho trovati sicuramente efficaci, molto bella la caratterizzazione della fauna e della vegetazione di Benosy, in particolare molto bella la caratterizzazione dei due leoni e dei pappagalli (TAVOLA 46). Molto evocativa anche la TAVOLA 28, con l’arrivo di Diabolik nell’isola del castello e l’inquadratura del serpente esotico.
In conclusione, un ottimo numero di luglio, molto estivo nella sua ambientazione (quindi perfettamente adatto) e molto d’azione.

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6 pensieri riguardo “Morte in paradiso (recensione Diabolik inedito luglio)

  1. Interpreto questa storia come un nuovo tentativo di svecchiare la formula di Diabolik, non radendola al suolo (perché squadra che vince non si cambia), ma operando su di essa delle variazioni sul tema. Ad esempio: di norma chi si mette sulla strada tra Diabolik e il suo obiettivo ci lascia le penne, qua invece Marko rimane vivo e vegeto. E soprattutto: di norma chi collabora con Diabolik finisce per tradirlo (e infatti mentre leggevo ero certo al 100% che prima o poi Marko lo avrebbe fatto), invece qua il loro aiutante rimane fedele fino all’ultimo.
    La pecca maggiore di questo albo è la caratterizzazione molto povera del personaggio del Generale. C’è da dire che io sono cresciuto leggendo il Devil di Frank Miller, e quindi quando vedo un boss criminale su carta stampata faccio subito il confronto con il suo Kingpin: tuttavia, anche tenendo conto del fatto che nessuno caratterizzerà mai un boss criminale con la stessa efficacia di Frank Miller, è altrettanto vero che qua il Generale è davvero un personaggio troppo piatto. Magari dedicare qualche tavola in più a lui e qualcuna in meno ai leoni avrebbe giovato alla storia.

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    1. Però Marko non si è messo sulla strada di Dk, anzi è il contrario, e ci hanno lasciato le penne in molti alla vecchia maniera 😉
      Poi sono stati molti fedeli amici di Diabolik, in fondo Marko no ha nulla da perdere, di suo.
      Sul generale hai ragione ma le pagine sono quelle e qui si è preferito illustrare di più la favola territoriale. 🙂

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      1. Se ti va di rifarti la bocca dopo questa lettura a te sgradita, compra il Diabolik Swiisss di questo mese (“La città accusa”): quello sì che è un numero magistrale. Grazie per la risposta! 🙂

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      2. Mi ha deluso ma non è stata sgradita. Compro tutti i Diabolik tranne la prima ristampa perché ho raggiunto la collezione di inediti già comprati. La città Accusa è un albo molto particolare e mi è piaciuto molto, come ricordo molto bello La ristampa uscita oggi, Diamanti grezzi. Anzi stavo pensando di cominciare a recensire anche le ristampe. 🙂

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