image

Streghe postmoderne è un’antologia di 5 racconti, accompagnati da disegni associati, scritti da 5 autrici e dedicati in qualche modo al mondo dell’occulto.
Qui una mia personale analisi dei singoli racconti.
EPIDEMIA di Ilaria Palomba. Un libro che si rivela una sorte di amuleto negativo che lentamente fa sparire il genere umano. Ilariaria scrive una favola apocalittica in cui il tramite avviene attraverso la scrittura. Un libro che appare come una sorta di porta spaziotemporale verso un destino segnato dal nulla del futuro. Disegni di Alix Rodriguez.
AUTOIMMUNITA’ DEL PIANO ASTRALE di Giorgia Mastropasqua. Una villa abbandonata teatro di un incontro con quello che può essere definito mil fantasma del proprio futuro.Il racconto di Giorgia si delinea su due aspetti dell’esistenza, la compagnia, il vociare dei compagni di gioco, e la scoperta della propria solitudine, come fosse una messa in moto per una partenza diversa. Disegni di Natascia Raffio.
LE COSE BUONE FANNO MALE di Olivia Balzar. Amore e tradimento, vendetta e morte. la vendetta è un piatto che va servito con amore e dedizione, in questo racconto di Olivia, in questo caso il modo di dire da me citato calza a pennello in una storia che assume tinte noir in finestre di romanticità occulta. bella l’idea di confrontare il sangue al sugo e la carne come frutto del peccato. Disegni di Helbones.
L’ESPIO DEL VENTO di Liè Larousse. Uno scambio di missive dove la lettura ideale è data al vento, oltre gli sguardi e le sensazioni, di corpi desiderosi di conoscersi, di amanti persi in un triangolo che sfocerà nella morte, dove la gelosia opera la propria giustizia. Disegni di Madame Decadent.
RICORDAMI CHI SONO di Flavia Ganzenua. Il racconto meno chiaro dei cinque, una sorta di flashback visivo in un presente stordito dall’angoscia di vecchi avvenimenti. Disegni di Tamara Cascioli bellissimi.

Annunci