Aveva gli occhi chiusi, ma capii che aveva annuito dal suono di una goccia d’acqua che le scivolò dal viso dopo essere uscita dalla borsa del ghiaccio.

Questa frase l’ho estratta da un racconto di Yoko Ogawa, Gita al parco, (Bambibi in originale) pubblicata sull’ultimo numero dell’anno della rivista Internazionale, N°1134, dedicato alle storie giapponesi.
Sono attratto da scrittori del calibro di Murakami,(tra l’altro anche un suo racconto inedito è presente nella rivista) ma anche banana Yoshimoto, e scoprire altri scrittori giapponesi mi affascina.
La storia di cui sto parlando narra di un gruppo di bambini in una gita scolastica, e l’autrice riesce a trasmettere l’innocenza e il frutto della fantasia lasciando aperte le finestre dell’emozione.

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