Primo libro recensito (per questa volta parto avvantaggiato, ma ho terminato la lettura pochi giorni fa) per la sfida creata da Cinnamonintheair, “12 titloli, 365 giorni”(nel link le spiegazioni) e faccio riferimento al numero
11.Una trilogia

Eleonora non vede Corinne da quattro anni. Cosí, quando la sua amica d’infanzia la invita nella meravigliosa tenuta toscana di Bruges, dove vive insieme al suo compagno Alessandro, brillante uomo d’affari con la passione per il teatro, lei la raggiunge. Alessandro ha un fratello, Emanuele, molto diverso da lui. Uno è gentile e premuroso, l’altro è selvaggio e irruento, ma entrambi la catturano in un gioco ambiguo. Anche se desidera Alessandro, Eleonora rinuncia a lui per proteggere Corinne, come fa sin da quand’era piccola. Non riesce invece a sottrarsi alla violenta bellezza di Emanuele, che le rivela quanto possa essere eccitante perdere il controllo e lasciarsi sottomettere. Presto intuisce che i due uomini nascondono un segreto e decide di scoprirlo. Capire che cosa è successo nel loro passato è l’unico modo per curare la propria personale ferita.
(recensione)
La prima cosa che voglio dire in merito a questa trilogia è che la dicitura nero erotico italiano, volendo riprendere per l’ennesima volta il paragone con 50 sfumature, non gli sta addosso. Non ho letto 50 sfumature, ma li la base del racconto è il sesso, qui il sesso fa da contorno ad una storia ben precisa, dove la protagonista cerca di ritrovare un’identità mai completamente assorbita, sin dall’infanzia e dal rapporto a tre con la madre e la sua migliore amica, questo è il vero triangolo del racconto,nell’introspezione della protagonista.
E la storia riparte molti anni dopo il periodo adolescenziale delle due amiche, Eleonora e Corinne, lo spunto è la riunione tra le due dopo anni di mancata frequentazione, dovuta a diverse città di abitazione, causa inizio di una nuova vita per Eleonora.
L’oltraggio.La prima parte del racconto scorre lentamente nella presentazione dei personaggi principali, soprattutto nell’introduzione delle confuse personalità che li contraddistinguono. Fino a quando la protagonista comincia a capire il gioco da portare avanti, pur nell’incertezza dei sentimenti confusi che l’ambiente famigliare in cui si è introdotta suo malgrado creano. La parte erotica c’è, anche questa cresce di misura nella seconda parte, quando comincia a salire il pathos per gli avvennimenti che si stanno delineando. Nelle descrizioni degli incontri sessuali di Eleonora si legge anche la vulnerabilità da cui vorrebbe fuggire, per ritrovare anche il significato dei propri sentimenti naufragati prima di lasciarsi tutto alle spalle per raggiungere la località toscana che segnerà l’inizio della nuova vita. Nel complesso buon romanzo, cattura il lettore alla ricerca della chiave del mistero.
La colpa. Il secondo volume mostra il riconoscimento interiore di Eleonora di essere entrata in un giro vorticoso che non ha saputo gestire. Ritroviamo nelle sue azioni la complicata gestibilità di un sentimento prigioniero verso due diverse persone, una di cui è innamorata ma che deve in qualche modo oscurare per l’amicizia verso la moglie di quest’ultimo, Alessandro, ma Corinne visto il passato vissuto insieme potrebbe essere collocata come sorella nei sentimenti di Eleonora. L’altra persona è Emanuele, fratello dell’altro uomo, e questo rende ambigui i sentimenti che non trovano risoluzione nella mente della protagonista. Con Emanuele il rapporto è basato sul rapporto sessuale, che cresce quasi a diventare incontrollabile, in una ricerca spasmodica della volontà di essere soggiogata.
Come nel primo volume, nella seconda parte comincia a crescere la tensione emotiva dei personaggi, grazie anche all’inserimento di un nuovo elemento disturbatore.
Il perdono. Nella storia finale i protagonisti tolgono le maschere iniziali, buttano le carte sul tavolo e giocano faccia a faccia, pur mantenendo il senso dell’inganno. Eleonora è quella che ne esce più ferita, soprattutto perchè si troverà a confrontarsi con il passato che ha sempre rappresentato un peso per lei. Personalmente ho apprezzato molto il finale e l’evolversi dei rapporti fra i protagonisti.
Vorrei consigliare questa trilogia ma a volte i gusti nelle eltture non corrispondono alle aspettative del passaparola, comunque nel complesso questo lavoro di Sara Bilotti lascia buone sensazioni anche per il futuro letterario della scrittrice, certi passaggi mi sono piaciuti molto.

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