L’innocenza

Cos’è secondo voi l’innocenza, oltre a saper resistere alla tentazione di provare il frutto proibito.
Stiamo andando sempre più forte, e questo comporta che ci perdiamo qualche pezzo per strada e non ce ne accorgiamo, il tabù del sesso ha perso la voce più importante salvata nei segnalibri, il sesso. Naturalmente sto parlando degli adolescenti, della loro incauta tentazione di scoprire al più presto l’isola del tesoro, incontrare i pirati del mare e spezzare una volta per tutte quelle catene che non permettono di gestire il proprio corpo come si vorrebbe. Le vedi dappertutto queste ragazzine, sono precoci senza sapere di esserlo, perchè se ti senti normale a fotografarti in pose sexi per pubblicare il risulato sui social, vuol dire che oltre al parroco di quartiere son venute a mancare le direttive dei genitori, ma spesso mancano proprio loro, troppo occupati a gestire una vita propria che tutto gli permette ma per carità, non fategli fare pure i genitori.
C’è tutto un mondo da scoprire la fuori, e se permettete cari Adamo e Eva avete fatto una cazzata voi due a nascondervi dal peccato, dovevate estenderlo ovunque, peccato non fosse ancora stato inventato lo smartphone.

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11 pensieri riguardo “L’innocenza

  1. La moda propone, chi vuol essere alla moda la adotta, chi non vuole sentirsi fuori dal gruppo imita… E’ una catena impossibile da spezzare perché è governata da leggi di profitto. Le ragazzine dovrebbero solo essere più consapevoli…

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      1. Non si guardano intorno più di tanto, il loro mondo è ancora la famiglia e la scuola, gli amici, è quello che le influenza .. forse non hanno torto direttamente, ma credo che ad una certa età inizi a capire e a distinguere già da solo..

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  2. È una questione davvero preoccupante, come sai io lavoravo in una discoteca e non sai quante volte ho visto alcuni miei colleghi ignorare le regole ( quelle poche e troppo superficiali ). In più casi ho dovuto accompagnare a casa ragazzine di 12-13 anni che volevano vestire i panni di donne vissute.

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    1. Mi ricordo i tuoi racconti Nicole, ecco un altro punto a sfavore in questo confronto sono le discoteche. Mondi lontanissimi quelli in cui le ragazzine quindicenni a una certa ora stavano a casa. Grazie per aver lasciato il tuo parere. 😉

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  3. Innocenza non ha una definizione precisa. Secondo me si può carpire dal modo di vivere di una persona… Chi è innocente glielo si legge in faccia, affronta la vita con quell’aria un po’ simpatica da sprovveduto…Che magari a volte può essere anche sconveniente però è così bello!
    È un peccato che l’era dell’innocenza non esista più. Si perdono una marea di cose,emozioni per la smania di mostrarsi e conquistare chissà poi cosa.
    E io non so bene contro chi puntare il dito,se genitori,ragazzi, la società… Forse è stato un cambiamento talmente lento e graduale che ci ritroviamo ragazzi così senza nemmeno saper bene come ci siano diventati!

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  4. A volte non centrano i genitori. Loro sono a casa inconsapevoli del mondo che c’è oggi. O meglio, inconsapevoli del fatto che la propria figlia o il proprio figlio sta vivendo proprio quello che oggi è diventato “moda”. Perché oramai la moda è fumare, drogarsi e darla via come se non ci fosse un domani. Io ho ventitré anni e ho potuto vederlo con i miei occhi questo “mondo adolescenziale”.
    Sono sempre stata quella diversa, quella strana… Forse perché non ero così spavalda come loro.
    Non ho mai toccato una sigaretta in vita mia, ma potevo benissimo farlo se volevo. Ora sono fidanzata da quasi 5 anni ed è stato l’unico ometto che ho stretto fra le mie braccia, ma, sempre se volevo, potevo benissimo trovarne altri. Nonostante i miei genitori fossero severi, le scelte che ho fatto sono uscite tutte dalla mia testa. Perché sono pacata, timida e introversa… Queste cose “alla moda” non hanno mai fatto per me. L’unica cosa che ho fatto fuori dalla righe (che ha fatto rizzare i peli ai miei genitori) sono stati i capelli colorati e due tatuaggi 🙂 Mille volte meglio un corpo tatuato che bucato!
    Colgo l’occasione per ricordare di non giudicare mai dall’apparenza! Si dice “mai giudicare il libro dalla copertina” o sbaglio?
    Tutto questo per dirvi che il mondo, oggi, influisce molto sulle scelte degli adolescenti e a volte spinti dal fatto di sentirsi “migliori” o semplicemente accettati, fanno cose che non andrebbero fatte. A volte, però, servirebbe solo un briciolo di testa. Un briciolo di ragionamento in più! Come ho usato la testa io a quattordici anni, la possono usare anche gli adolescenti di oggi, se vogliono.

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    1. Grazie Elma per questo tuo prezioso contributo. Quello che hai scritto è sicuramente il lato positivo delle generazioni più recenti, e fortunatamente sono ancora in netta maggioranza. Il problema quindi è recuperare chi si perde in quelle tentazioni di visibilità estrema, e secondo me i genitori hanno la percentuale più alta per contribuire, anche se la mentalità dei giovani deve riscoprirsi da sola. 🙂

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