Se è femmina la chiamerò Giulia

Sono troppo attratti dal cinema americano, dai nomi e produzioni altisonanti, magari ben accompagnate da effetti speciali moderni, dove recitano anche figure inesistenti, per guardare al cinema di casa nostra non solo per le commediole natalizie, ma anche per quelle produzioni, piccole o meno piccole che siano, che riescono a conquistare una fetta di pubblico in più grazie al passaparola.
Personalmente ammiro molto i lavori di Edoardo Leo, come regista gioca le sue carte e ottiene risultati convincenti, e non provo disprezzo per quegli attori italiani sulle scene in questi anni, non sento neanche il bisogno di paragonarli alle star di Holliwood, al loro stile di recitazione e tutto il resto.
Noi e la Giulia mi è piaciuto per la sua disarmante semplicità, costruito su basi leggere ma con un risultato finale che va accettato perchè riempie lo schermo il fantasioso modo di proporre una storia che gli ammericani avrebbero tinto di una troppo percettibile scala di valori interpretativi tanto da confondere il giusto senso della pellicola.
Non sono un cinefilo doc, mi piace vedere dei film ma non per questo reputo criticabile chiunque fa il suo lavoro portando a termine comunque una fatica che non si legge mai nei titoli di coda.
Una recensione vera e propria sul film non la faccio, non vi è motivo, ma sento il bisogno di consigliarlo a chi vive di storie da vedere per il gusto di accettare un film per quello che è. Bello.
Nota sugli attori, lode a Amendola e Buccirosso, per i personaggi creati e ben rappresentati, Edoardo Leo valido come regista, qui il suo ruolo come attore leggermente fuori dagli schemi, ma nella seconda parte del film acquista valore quando il suo personaggio entra nel quadro generale del racconto.
Il titolo del post è la frase che Anna Foglietta-Elisa pronuncia parlando della bambina che porta in grembo, ed è riferita alla Giulia del titolo, ovvero la macchina che i protagonisti nascondono nella buca destinata alla piscina, salvo poi recuperarla per la fuga finale. Divertente la gag della musica proveniente dall’autoradio della stessa macchina.

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3 pensieri riguardo “Se è femmina la chiamerò Giulia

  1. L’ho visto proprio ieri sera e sono rimasta di nuovo sorpresa Da Edoardo Leo: i suoi film riescono sempre a trattare tematiche importanti sebbene in chiave comica. Non cade nello scontato: è come se prendesse le cose che sono sotto l’occhio di tutti e ce le riproponesse da una diversa prospettiva. Riesce a emozionare senza essere scontato e non è da tutti. Io l’ho apprezzato molto 🙂

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