Quanto sei bella Roma, talmente bella che tutti se credono padroni de spoiatte.
Come fosse na puttana pe la strada, tanti se fermano a guardarla, qualcuno se avvicina pe scopalla.
Ma Roma sei casa mia, anche se non ti ho conosciuto fino in fondo, se non ho aperto tutte le finestre, per guardarti meglio, di giorno o di notte dall’alba fino al tramonto.
E le canzoni, tutti te le dedicano, serenate senza fine, nelle piazze da gustare, come fosse cibo fresco tipico capitolino, come terra da assaporare, cammino fino all’infinito del tuo orizzonte mai uguale.
Roma non mi manchi eppure sono fiero di far parte del tuo cielo, di dividere il colosseo con il mondo intero, e il cuppolone in ogni luogo dove è Dio.
Cosi, solo per dirti che oggi c’ero anch’io, a festeggiare la tua nascita, a modo mio.
Roma mia.

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