Scrivere è come liberarsi per incatenare qualcun altro al nostro posto.

Mi rivolgo a te (si a te)
cerco di seguire ogni logica degli occhi
ma è il cuore ogni ora a battere i rintocchi
e allora il pensiero si perde nelle onde
si inoltra nel sentiero a noi più distante.
Mi sforzo di capire(capire come fare)
provo a fuggire dalla scena del delitto
ma sono il colpevole di quello che ho fatto
guardie armate cercano il movente
della mia fuga dal tuo corpo imponente.
Mi verso da bere(bere per dimenticare)
volo sul trapezio rischiando ogni giorno
ma la rete è chiusa nel bagaglio di ritorno
un viaggio senza meta eppure ancora volo
chiuso dentro l’illusione di un nuovo cielo.(Il nostro)

(il titolo del post è una frase di Claudio Baglioni)
(la riga del trapezio è una citazione di Renato Zero)
Tutto il resto è opera mia.

©Toni 2015

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8 pensieri riguardo “Scrivere è come liberarsi per incatenare qualcun altro al nostro posto.

      1. Addirittura? 😅 comunque è un post stupendo. È la sesta volta che lo rileggo. Mi piace davvero tanto! ☺️

        Mi piace

  1. È vero!Scrivere è come incatenare qualcuno
    ..si è così…come crocifiggerlo
    attraverso l’ immagine che hai
    di chi scrivi.
    Quando li i pensieri diventano realtà…si staccano da te.Quant’ è bello sto post

    Liked by 2 people

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