foto ©Nicolettera Sant'Ubaldo
foto ©Nicolettera
Sant’Ubaldo

L’ultima volta, quella vestita di bianco eri tu
oggi leggi quei ricordi impressi nelle orme, incorniciate dalla neve
sembrano finestre in attesa dell’estate
quei vuoti avvolti nella cenere di fuochi addormentati.
Un’altra volta, quella chiesa chiusa ad aspettare
ora ferme quelle strette delle mani, riscaldate nelle vene
girano intorno aspettando ancora abbracci
quei volti accesi negli sguardi di perfetti innamorati.
Resisti ai giorni malandati dell’inverno
lascia che gli occhi scoprano la gioia della fioritura dopo l’inverno.
L’amore è lo scudo più resistente
per non lasciar passare amarezza invadente.

©Toni2015

Citazione titolo: Inverno Fabrizio de Andrè

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