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Immagine dal web

Ti sto cercando
vado a fondo nella mia anima
smuovo i fili di questa inquietudine
riscrivo i pensieri come fossero una brutta copia
cancello e ricopio dal buio.
Scivolo più a fondo
fino all’isola chiamata amore
io come naufrago tu cannibale
hai mangiato il mio cuore prima
dopo hai consumato il mio corpo come gomma da masticare.
Lo chiamano eterno
ma la pazienza non conosce più virtù
risale la corrente della coscienza
e poi si butta di nuovo
alla vista delle prime rapide
maledetto amore.
Siamo manichini dei nostri sentimenti
alberi piantati per invogliare il fuoco ad ardere
con frecce piantate nel petto
scoccate da archi e mirino perfetto
nel silenzio di un bosco limitato
tra rami sporgenti e mani che dirigono
la nostra esistenza.
©Toni2015
Titolo Manichini di Renato Zero

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