Il talento spesso è un’arte che permette di distinguere a pelle le deformità mentali delle persone che ti scorrono vicine, come automobili impazzite nei pressi dei semafori, sembrano mandrie in procinto di vedersi spalancare il cancello del recinto, fine della prigionia,  fino al prossimo stop.
Siamo illusioni negli occhi di qualcun altro, ombrelli per pioggia artificiale e borse tarocche da bancarelle di vu cumpra, che poi spesso sono marciapiedi ad uso di, come le puttane che si concedono per soldi, senza confrontare il prezzo di una scopata con il diritto alla dignità che andrebbe difeso sempre,  anche quando l’arroganza di una fila umana agli sportelli pubblici supera ogni forma di convivenza.
Dopo tutto questo poi ti volti dall’altra parte e vedi un mondo alla tua portata dove si lotta è vero, ma non si baratta l’anima con il diavolo. Nico tira avanti nonostante le tante frustazioni che la vita gli sta sbattendo addosso, lei è forte ma qualche volta ha giustamente dei dubbi, da condividere,  e mi piacerebbe dargli una risposta più sicura quando ci incontriamo la sera all’uscita dei nostri lavori.
Paoletta oggi si è laureata, é una parte dei suoi sogni e delle sue ambizioni che si accendono come luci intermittenti, c’è sempre un futuro da condividere con le scelte da sciacallaggio di chi ci guida dall’alto.
Ma in piccole porzioni ci sono anche esseri umani che si amano e si rispettano, fieri di guardarsi allo specchio senza dover asciugare lacrime di conseguenze ereditate.

Titolo post: Gabriel García Márquez

Annunci