Ci sono parole ti che nascono dentro ma riconosco che sono solo tue, se le pronuncio è perchè me le hai insegnate ogni volta che ci guardavamo negli occhi capendoci al volo. Anche quando dormivamo uno accanto all’altro, i sogni si incontravano per scambiarsi di posto e vedere come si stava nella fantasia dell’altro.
Non sono solo nuvole, anche quando si diradano per accogliere re sole, osservando bene vedi insieme all’alba apparire un cuore, deciso a moltiplicarsi quando i baci non dati evadono dalla gabbia in cui sono rimasti intrappolati.
E poi sei tu, non un angelo trasparente che si sazia di ambizioni senza pensare di dividere il senso della vita con il resto della vita.
Un nome, un destino, due mani che tengono per mano un bambino, al centro del cerchio, formando il centro del mondo.
Lettere che cercano un vento più forte della speranza di veder tornare quei giorni come se la vacanza fosse passata troppo in fretta rispetto al contare le ore e i giorni sul calendario del destino affamato di ricordi rubati.
Cresci e diventi la forma costante di un desiderio da esprimere, come quando per strada il venditore ambulante baratta i suoi libri con frasi perfette, da imparare a memoria per sconfiggere il male tutte le volte che sfonda la porta del cuore e spinge dentro l’inferno come se il tempo rimasto fosse solo quello di un battito e non di un sorriso.
E poi ci siamo noi, nella sala d’attesa dei nostri giorni migliori, che quelli dannati sono rimasti fuori, a lottare spossati contro quei sogni che ballano il tango del nostro futuro, che mentre dormiamo continuano a scambiarsi di posto.

titolo post @Bloom2489

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