Ho cambiato stanza ma il mio mondo è  sempre quello. Sei tu che non ti affacci che non apri mai la porta. La mia strada è in salita e il tuo saluto mi manca, o forse mi manca il coraggio di chiederti ancora come stai.
E poi la luna stasera è nera, non voglio più pensare alla distanza immaginaria, tra me e la vecchia vita, i gatti che sto trattando male e son rimasto solo pure con quest’altro amore. Nessuno scende alla mia stessa fermata c’è un buio da illuminare una sete da colmare e un vuoto da riempire.
Cosi. Per non tacere.

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