Quando dormono i portieri di notte?,chiese.
Di notte, rispose l’uomo.
Ah.
Un pò a pezzi, si intende.
Nel senso che siete un pò a pezzi,poi.
Nel senso che capita di doversi svegliare e riaddormentare molte volte.
Non dev’essere un granchè. Com’è finito a fare un lavoro del genere?
Non ero nelle condizioni di poter scegliere. E poi non mi dispiace.
Certo fare la rockstar era un’altra cosa.
Non avrei disposto certo della tranquillità e del tempo che ho il privilegio di avere.
Prego?
Dico che a me va bene così. Volevo starmene tranquillo.
Contento lei. Secondo me non ha avuto le palle per sognarsi qualcosa di meglio. Buonanotte.
Curioso, è la stessa cosa che ho pensato di lei.

(Estratto da Tre volte all’alba di Alessandro Baricco.)

Il portiere di notte è una delle più belle canzoni meno passate ma valide quanto le altre più famose, di Enrico Ruggeri. Sin dal primo ascolto alla sua uscita mi ha trasmesso emozione.
Abbino quindi queste due espressioni di arte perchè si equilibriano.

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