Stasera volevo riprendere a scrivere sul blog, ma non sono ancora pronto, problemi personali. Però non potevo saltare questa serata, anche se volevo dire di più di quello che pubblicherò.
“Sono tre anni che hai preso il treno, questa sera, quel treno senza ritorno ma un viaggio di pace e serenità,  dopo tanto lavoro e forza di volontà e insegnamento che non dimenticherò. E immagino le tante stazioni disseminate di ricordi, ora belli ora brutti, ora presenti più che mai come una traccia da seguire sempre sicuri del cammino che si vuol fare. Ogni sera del 14 novembre mi sento sempre un po più solo, quaggiù,  ma sicuro del tuo sguardo protettivo verso me, lassù.
Grazie Mamma.”

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