Quando a pagare il prezzo più alto sono i bambini, pensi a quanto l’innocenza possa essere una parola assurda impressa nelle giustificazioni umane che non hanno a che fare con nulla che ci riguardi, noi esseri umani.
Il mio non è un discorso religioso, vado oltre, vado in fondo alla nostra coscienza per cercare di scoprire se esiste ancora da qualche parte nella mente la responsabilità di opporsi a tutto quello che ci costringe a sopravvivere e non semplicemente a vivere.
Parlo di bambini che subiscono abusi, che muoiono accidentalmente ma con più attenzione salvabili, bambini nati in guerra senza aver chiesto mai di giocare con armi vere a Babbo Natale, ma i padroni dello stato decidono loro.
Bambini nati per vivere un destino che non dovrebbe appartenergli, almeno fino a quando l’età matura permette loro di giudicare e definire il proprio Io.
Toni

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