Caro ciclista

Una strada, una città, un ciclista.
Una via, fila di automobili, stop, dare la precedenza, senso vietato, pedoni sul lato opposto. Proseguire 200 metri poi girare a destra. Il telefonino sempre in mano, per annullare la solitudine, per chattare facendo zigzag incuranti di chi procede sulla tua stessa corsia.
Trovarsi dietro un ciclista che beatamente occupa il centro della carreggiata come se fosse lui il corridore e gli automobilisti gli spettatori che gli vanno dietro per gettargli la bottiglietta d’acqua.
Indomito, sprezzante del pericolo passa pure il semaforo rosso come se avesse una corazza d’acciaio e un lasciapassare indistinguibile per arginare divieti che invece appartengono a tutti gli altri.
Caro ciclista non più della domenica ma di tutti i giorni feriali, lo so. Roma non ti offre molto di più di quella misera pista ciclabile, che oltretutto ha una direzione che non può necessariamente corrispondere alla tua. Ma roma è una città di merda, col suo bel traffico, automobilisti indisciplinati, motociclisti arroganti, SMART PASSO IO NON ROMPETE IL CAZZO .
Quindi se poi accidentalmente qualcuno ti schiaccia, in preda a questa overdose di caos, non reclamare un tuo spazio che non potrà mai esistere, finchè per strada non sarà obbligatorio andare solo a piedi, in bici o con i mezzi pubblici quando passano. Naturalmente annullando assicurazioni, bolli auto e tasse varie.

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9 pensieri riguardo “Caro ciclista

  1. Caro unododci, io di ciclisti ne so qualcosa…dato che mio marito oltre ad esserlo stato per agonismo, ha per sei anni allenato una squadra di juniores…e sai perchè ha smesso di allenare? proprio per questo problema…perchè camion ed auto sfioravano i ragazzini diciasettenni che in gruppo e seguendo il codice della strada seguivano il loro allenamento. Credimi che ogni giorno era un’angoscia! il problema di riferire magari ad un genitore che il loro figlio era stato investito da un automobilista al telefonino sarebbe stato agghiacciante!
    Ti dirò inoltre che…anche gli amatori e gli occasionali tante volte se la cercano, proprio come dici tu le strade sono pericolose, ed inoltre si muovono in orari un pò sconsigliati…cavolo alle 8.00 – 8.30 del mattino – lo sai che la gente va a lavorare?! – c’è chi va a lavoro stressato, all’ultimo minuto…che vede questi beati e pacifici ciclistici che si stanno facendo il giretto mattutino staccati uno dall’altro, che gesticolano con le mani perchè stanno chiaccherando come fossero in scampagnata.
    Credimi che non solo a Roma c’è questo problema…nel veneto e in toscana ce n’è di più!

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    1. Ti ringrazio Kiki per il tuo commento, si lo so che il problema e’ esteso ovunque. Ci tengo a precisare ancora che la mia è una provocazione nei confronti della città, perché sarebbe bellissimo avere ovunque spazi sicuri per circolare. Cominciando ad essere piu’ disciplinati nel traffico. Buona giornata. 🙂

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