“Giorni” di Renato Zero e’ secondo me la canzone che piu’ rappresenta il passaggio dell’artista dal periodo iniziale a quello della crescita artistica controllata. Quando ti chiudono un tendone perche’ il tuo successo sta cominciando a rompere i coglioni e tu ti ricostruisci comunque completamente passando da una crisi esecutiva che ti impone di crescere, non solo geneticamente, allora e’ il momento di cominciare ad alludere una volta per tutte a quel discorso troncato a meta’. Perche’ le favole quando si insinuano nella realta’ quotidiana, allora diventano uno stratagemma per soccombere la tua fantasia. “Giorni” dovrebbe aprire tutti i concerti di Renato.

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