Il primo giugno 1926 nasceva Norma Jean, in futuro artisticamente conosciuta come Marilyn Monroe.

Ho scritto queste righe dedicate a lei, oggi.

Una calamita nel cuore
e un nome inventato per non continuare a soffrire
più di quanto l’esistenza l’aveva segnata.
Aveva voglia di vivere per non scoprirsi morta.
Marilyn era l’amore
e un nome sui manifesti per farsi ricordare
più di quanto un film poteva lasciare di lei.
Aveva voglia di perdersi per sentirsi innamorata.
Un’immagine nel tempo infinito
lasciando un sorriso mai spento
ostaggi della sua strumentale bellezza
uomini in fila per sognare ancora l’amore.
Marilyn era tutto
in uno sguardo fra gli occhi e il pianto
giocatrice di sentimenti inversi
lanciandosi nell’infinito vuoto rimasto dentro.

©Tony2014

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