C’era una volta, è il caso di introdurre cosi il discorso che voglio porre. Ma non è una favola, piuttosto potrebbe chiamarsi tale se cominciassimo a cambiare ruolo a certi simboli che ci hanno introdotto al mondo.

Quindi scompare la nonna che raccontava le fiabe e le alternava con la sapienza umana diretta dovuta all’esperienza della guerra. Andando avanti nei ruoli e nei sentimenti rivisitati.

Il viaggio è verso una sola direzione, il moderno che avanza e ci sopravanza addirittura. da una parte è bene, dall’altra è come se un muro invisibile ci impedisse di mantenere un contatto non solo visivo, ma unicamente reale.

oggi la dimostrazione di affetto piove a dirotto sul web, sui social network, muore il personaggio famoso e migliaia di ricordi invadono lo spazio virtuale che abita i nostri schermi.

Però una volta era tutto piu concreto, era tutto piu personale. Una volta era una direzione unica e nessun timore di prendere una porta sbagliata.

Anche se sono sicuro che questo mio post non è assolutamente condivisibile, perchè la tecnologia ci consente di essere piu vicini di quanto i nostri vecchi potevano esserlo tra loro, tra una cassetta delle lettere sempre piu vuota di pelle umana che si cerca e uno schermo che ci permette di parlare col giappone in tempo reale, provo a ricordarmi se sono stato qualcuno da bambino.

citazione titolo: Morire qui-Renato Zero

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