Quello che siamo noi è un letto ormai disfatto

C’era una volta, è il caso di introdurre cosi il discorso che voglio porre. Ma non è una favola, piuttosto potrebbe chiamarsi tale se cominciassimo a cambiare ruolo a certi simboli che ci hanno introdotto al mondo.

Quindi scompare la nonna che raccontava le fiabe e le alternava con la sapienza umana diretta dovuta all’esperienza della guerra. Andando avanti nei ruoli e nei sentimenti rivisitati.

Il viaggio è verso una sola direzione, il moderno che avanza e ci sopravanza addirittura. da una parte è bene, dall’altra è come se un muro invisibile ci impedisse di mantenere un contatto non solo visivo, ma unicamente reale.

oggi la dimostrazione di affetto piove a dirotto sul web, sui social network, muore il personaggio famoso e migliaia di ricordi invadono lo spazio virtuale che abita i nostri schermi.

Però una volta era tutto piu concreto, era tutto piu personale. Una volta era una direzione unica e nessun timore di prendere una porta sbagliata.

Anche se sono sicuro che questo mio post non è assolutamente condivisibile, perchè la tecnologia ci consente di essere piu vicini di quanto i nostri vecchi potevano esserlo tra loro, tra una cassetta delle lettere sempre piu vuota di pelle umana che si cerca e uno schermo che ci permette di parlare col giappone in tempo reale, provo a ricordarmi se sono stato qualcuno da bambino.

citazione titolo: Morire qui-Renato Zero

Annunci

11 pensieri riguardo “Quello che siamo noi è un letto ormai disfatto

  1. Ti sbagli. Il tuo post è assolutamente condivisibile. Almeno per quanto mi riguarda.
    La tecnologia, il mondo virtuale, da un lato accorcia le distanze ma non può sostituire quello che non c’è. La voglia di condivisione, di relazioni umane vere e non per colpa sua, a mio avviso. La tecnologia rispecchia il mondo reale. Il web è fatto di persone reali e se la superficialità la fa da padrona, non è certo per colpa della tecnologia. Siamo noi ad essere aridi dentro e la usiamo in modo arido.
    Con le dovute eccezioni, s’intende…ma appunto, sono eccezioni.
    Buon fine settimana
    Ciao 🙂

    Mi piace

  2. Condivido tutte le sfumature del tuo post. Aggiungerei che purtroppo la dimensione del tempo è assai cambiata. Oggi tutto scorre alla velocità di un post, di una “breve” che diventa obsoleta alla c finale del clic.
    Mi piace la tecnologia e l’approvo, la uso ma non mi sento da lei usata. Alcuni sì, lo noto.
    Credo che il vero raschio sia che anche i sentimenti diventino brevi come un clic.

    Mi piace

    1. La tua ultima frase e’ spaventosa ma reale e concreta. Il futuro ha una sola direzione. La cosa brutta e’ che tutto diventera’ un’abitudine di cui non preoccuparsi. Sara’ la vita. 😉 Buona notte Ninja ^_^

      Mi piace

  3. Il progresso è una gran cosa, questo è indubbio….ma c’è sempre il rovescio della medaglia, bisogna avere l’intelligenza di sfruttarlo nel modo più giusto….e per quanto riguarda lo schermo, mai conofonderlo o sostituirlo con la vita reale……nessuno schermo potrà mai dare il calore di un abbraccio o le sensazioni di un bacio…..
    Buona giornata caro Tony 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...