Oggi voglio parlare di un libro, di quelli che neanche sai che esistono, ma scopri visitando casualmente le pagine dei blog, quando cerchi di capire cosa e come scrivono i blogger che incroci sul web. Ed è cosi che ho scoperto questa provetta scrittrice, uso questo termine perchè come da lei specificato ha iniziato per caso questa prima opera, doveva essere un pensiero per il marito ma è diventato qualcosa di più, almeno rimanendo nella routine di chi lo ha comprato o scaricato in ebook come me.
Ora io non voglio fargli pubblicità, anche perchè tra i vari blogger ho visto che molti la conoscono, ma volevo sottolineare la bellezza della scrittura e di conseguenza lettura di Folle, questo suo primo romanzo. Carol ci porta in una destinazione temporale dove Folle è un viaggio fatto di sentimenti prima di tutto, e poi di scoperte, la vita si scopre unendo i fili dei propri rancori, sbagli, amori . Pubblico uno stralcio del racconto che mi è piaciuto e vi rimando a visitare le sue pagine, invitandovi a scoprire la sua capacità di sapersi presentare sorridendo.
Qui la pagina personale di Carol Insigna

Non sempre siamo sincronizzati. È così. A volte perdiamo il ritmo, capita a tutti. A volte lo facciamo consapevolmente, quando siamo stanchi o vogliamo cambiare qualcosa. Smontiamo dalla sella e ci diamo una tregua. C’è chi poi risale, c’è chi invece rimane lì. Ma che senso ha aspettare? Che cosa? Chi può cambiare le cose, se non lo fai tu? Se a te non interessa, perché a qualcuno dovrebbe interessare di venire a darti una mano, magari un passaggio e farti riaccompagnare dove volevi andare, se tu stesso non lo vuoi? Sarebbe come portare un asino assetato al ruscello perché beva, ma nessuno può bere per lui, per quanto lo si voglia, se lui da solo non lo fa, muore di sete. E allora questa corsa ha una ragione o no? Dove è che abbiamo tutti fretta di andare? Cosa stiamo andando cercando?

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