Trovi sempre un cinema all’aperto ad aspettarti, ogni volta che esci di casa. Un coming soon per un film di cui ancora non conosci la trama. Attori di ogni genere sul set improvvisato, location a volte mai frequentate, spesso di frequentazione abituale. Puoi assistere a diversi tipi di scene, che vanno dal comico al drammatico in pochi vicoli, e luci rosse di semafori a risaltare baci improvvisati fra amanti clandestini senza un letto da abitare, in una macchina parcheggiata in fretta dietro alberi pronti a dare il ciak tra foglie agitate dal vento o dalla passione per quell’amore nascosto. Puoi scoprire anche perfetti innamorati, pronti a recitare il loro eterno amore in prove d’affetto circoncise da fiori pronti ad abitare il vaso della loro breve e intensa vita.
Al bar è di scena Pasquale, un tavolo all’aperto con un giornale da sfogliare, un bicchiere di vino da bere lentamente per dimenticare, dopo la pensione la vita non offre piu’ stimoli per lui, dedito al lavoro e pratiche da catalogare. Come riflettori puntati su di lui occhi di passaggio scrutano l’attore non protagonista, tra un prosit benaugurante e una sigaretta da consumare. Ne ha di cose da raccontare l’avventore mattutino, che passa ore a registrare ogni singola conversazione: tra la maestra di matematica e il preside, il direttore di banca e l’impiegata.
Complimenti mattutini e cappuccini decorati che nascondono l’infatuazione del barista per la signora del quarto piano, scesa a comprare il latte per le sue due bambine che <<tra poco si svegliano e devono far colazione>>.
Il tassista cerca il bagno disperatamente, troppe ore in macchina per un servizio notturno che porta pochi clienti e molta paura di non arrivare a destinazione, passando per quartieri malfamati e facce da manifesti per uffici di sceriffo nelle storie di Tex Willer. Il passeggero frettoloso consuma un caffe’ amaro prima di farsi portare in tribunale, l’avvocato stamattina non ha voglia di parlare, riceve lo scontrino e medita di seguirlo nel viaggio infinito per cui il vento lo attende, una volta gettato in strada. Troppi casi da seguire, clienti insoddisfatti di una vita sempre uguale, fra furti occasionali per poter mangiare e omicidi premeditati perche’ l’amante e l’eredita’ lo richiedono.
Marciapiedi tutti uguali, tra piedi a saltellare nel gioco della campana, per evitare escrementi di cani privi di un padrone degno della proprieta’. Imprecazioni che richiedono con urgenza il giudizio universale. Un prete di passaggio resta ad osservare, poi si fa’ il segno della croce.

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©Tonino Monti

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