Siamo le ombre dei nostri inverni piu’ freddi
come le stanze chiuse a chiave da dentro
come quando prepari il divano letto una notte
per un ospite che non arrivera’ mai.
Siamo armi che non sparano mai
come segreti che lasciano il segno
come domani che fanno piangere
al pensiero di un amore perduto in partenza
Danza
sotto il mio cielo coperto di stelle
tra scrosci di pioggia sugli alberi di mele
e contadini a fare la guardia
che di rubarti gli sguardi stasera ne ho proprio voglia.
Danza
fra le coperte e il davanzale
sopra un tappeto di sogni in disordine
e prestigiatori a svelare il trucco
che di bambini sognanti e’ pieno il mondo.
©numeronove 2013

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