Mio racconto in 4 parti, pubblicato ogni lunedi. Buona lettura.

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Ricordo ogni singolo passo, talvolta ancora incerto, ora deciso, poi di nuovo attorniato da dubbi, in un ultimo disperato tentativo di rinuncia. Ricordo ogni singolo pensiero, da quando tutto è cominciato fino alla fine. La rassegna di dubbi che hanno invaso il mio cervello, che hanno corrotto violentemente il mio stato d’animo. Dubbi che hanno violentato i miei ricordi portandomi a prendere una decisione per me impensabile.

Ricordo tutto di me, di quello che ero e sono diventato. Forse per eccesso d’amore, per poter invertire una strada che mi ha portato lontano dai miei progetti iniziali, vivere serenamente con la mia famiglia, dimostrando di essere un padre e un marito integerrimo. E proprio pensando a loro alla fine ho preso la più drastica e umiliante scelta per me, ritrovandomi a combattere ora coi miei rimorsi in questo letto d’ospedale, ferito soprattutto nell’orgoglio.

Ora mi ritrovo in un punto di non ritorno, qualcosa che ho sempre saputo ma che ho tenuto lontano, forse perché la speranza dovrebbe essere l’ultima a morire, almeno questo si usa dire, nel momento dove il coraggio non conosce altri sostegni.

Da quel giorno la mia vita è cambiata cominciando un viaggio a ritroso nel tempo analizzando l’ultimo mio percorso esistenziale. Gli errori, se cosi posso descrivere le scelte effettuate nel momento di maggiore difficoltà, in cui la mente vorrebbe correggere anni e anni di incertezze in poco tempo con gesti avventati. Sono comunque dei punti indelebili, non trascurabili, come macchie che si possono lavare ma non dimenticare.

Senzanome

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