Tu che racconti con parole false

stralci di una vita inesistente

quella che ti sei inventato, per me.

Costruendo sulla mia pelle

bugie che non conoscono via d’uscita

hai costruito intorno a te, il vuoto.

Rendimi indietro la felicità

che ho condiviso accanto a te

e lasciami dimenticare i momenti

in cui toccandomi mi rendevi parte di te.

Rendimi indietro quelle domeniche di pioggia

avvolti complici nelle coperte

consumando amore e segreti

come fossero caffè.

Lasciami tornare adesso

a vivere il mio nuovo viaggio

accompagnata da una lacrima

e intorno amici a consumarla in fretta

perchè ridere con loro non sarà una scelta

ma la giusta direzione da prendere adesso

per ritrovare l’equilibrio

e una strada che riconduca all’amore, vero.

Tu raccontavi con parole false

la nostra vita insieme come fosse un film

quelle bugie non conosceranno mai una meta

solo la pietà di chi ancora crede nel vuoto che è in te.

a Marina C.

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