Ieri sera ho preso acqua, acqua piovana che mi scorreva sulla schiena, come quando tu ci scorrevi la tua mano, non prima di averla rinforzata nello strano inguento preparato.

Ingredienti segreti che davano fuoco e trasmettevano eccitazione, pochi istanti e la tua bocca seguiva la lava del vulcano.

Facile pulizia nell’immersione profonda che tu sapevi fare nel gioco del piacere. Piacere mio che presto sarebbe diventato tuo.

Lo stesso inguento da te creato apriva il varco scorrendo dalla schiena, come il lupo nella notte si sente obbligato a ululare, tu nel respiro fermato ti sentivi in dovere di gridare..prima del piacere..

Fuori ancora piove…

dentro di te ancora piove…


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